Cammino di Germanico, percorso ad anello nel cuore dell’Umbria: tappe, cosa vedere, piatti tipici

Otto tappe tra natura e borghi: il Cammino di Germanico, 75 km per vivere storia e paesaggi 

Cammino di Germanico, percorso ad anello nel cuore dell'Umbria: tappe, cosa vedere, piatti tipici
Cammino di Germanico (foto: organizzatori)

Il Cammino di Germanico è un bellissimo percorso ad anello nel cuore dell’Umbria. Chi lo intraprende attraversa diversi luoghi e, nel giro di pochi giorni, può scoprire borghi, natura, piatti tipici.

Camminare significa immergersi nella storia, attraversare piccoli paesi, entrare a contatto con le tradizioni gastronomiche ancora vive. Scopriamo le tappe del Cammino di Germanico, cosa vedere e cosa mangiare durante il nostro itinerario, che parte e arriva ad Amelia.

Otto tappe tra natura e borghi: il Cammino di Germanico, 75 km per vivere storia e paesaggi

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Cammino di Germanico (Foto: Instagram organizzatori)

Si parte da Amelia e si torna lì. Il Cammino di Germanico è un percorso ad anello di circa 75 chilometri che raggiunge le sette frazioni che circondano l’antica città umbra, prima di tornare al punto di partenza.

Il cammino nasce da un’idea di Alberto Ottaviani e Marcello Paolocci, sviluppata e tracciata nell’arco di quasi due anni con l’aiuto di Nazzareno Venturi e Lorenzo Tomassini.

“Da circa un anno abbiamo creato l’associazione – racconta Alberto Ottaviani – Il cammino è il primo in Italia che finisce in un museo. L’attestato viene preso lì. Inoltre l’85 per cento si svolge su strade sterrate. Serve un buon allenamento, come avviene nei cammini, e abbiamo una media di 700 metri di dislivello a tappa”.

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Cammino di Germanico (Foto: Instagram)

Di solito camminatori e camminatrici uniscono le tappe due a due e lo terminano in quattro giorni.

Il nome del percorso è legato a Germanico, la celebre statua bronzea conservata nel Museo Archeologico di Amelia e considerata uno dei simboli della città.

Le tappe

Il Cammino di Germanico è composto da otto tappe, con lunghezze comprese indicativamente tra 5 e 15 chilometri. La maggior parte dei camminatori sceglie, appunto, di unirle.

Ecco le otto tappe:

  • Amelia-Sambucetole: 12 km
  • Sambucetole-Collicello: 5 km
  • Collicello-Macchie: 12 km
  • Macchie-Porchiano del Monte: 9 km
  • Porchiano del Monte-Montecampano: 15 km
  • Montecampano-Fornole: 7 km
  • Fornole-Foce: 5 km
  • Foce-Amelia: 8 km

Le distanze sono state rilevate con dispositivi elettronici e possono quindi presentare variazioni.

L’85% del percorso è su strade sterrate

Uno degli elementi che rendono particolarmente suggestivo il Cammino di Germanico è la sua forte componente naturalistica. Circa l’85% del tracciato si sviluppa su strade sterrate, sentieri, mulattiere e strade forestali. L’asfalto è pochissimo.

Il paesaggio è caratterizzato da boschi, prati, campagne, vigneti e uliveti, borghi. Il percorso è ben segnalato.

Lo si riconosce da segnavia blu e adesivi direzionali. I tratti in comune con i sentieri CAI presentano anche la segnaletica bianca e rossa.

I sapori dell’Umbria

Il cammino non è soltanto un’esperienza nella natura. Uno dei suoi punti di forza è il rapporto con le comunità locali e con le tradizioni gastronomiche delle frazioni attraversate.

“Tocchiamo tutte le frazioni del comune di Amelia – spiega Ottaviani – Ogni frazione ha delle particolarità e propone dei piatti tipici. A Collicello c’è la sagra della fava cottora, presidio slow food, mentre a Montecampano c’è la sagra della fregnaccia; a Foce di Amelia la sagra della barbazza. Si tratta di eventi he si svolgono durante i mesi estivi e rappresentano un’ottima occasione per unire il cammino con la degustazione dei prodotti locali”. 

Il cammino che termina in un museo

C’è poi una caratteristica che rende il Cammino di Germanico particolarmente originale: è, secondo i suoi ideatori, il primo cammino in Italia a terminare in un museo.

Insieme alla guida cartacea viene fornita una credenziale, indispensabile per raccogliere le testimonianze del passaggio nelle diverse località. La credenziale completa dà inoltre diritto a un ingresso al museo a prezzo ridotto e permette di ottenere il certificato del Cammino di Germanico.

“Immerso nel cuore dell’Umbria – scrive Marcello Paolocci – tra paesaggi mozzafiato e paesi ricchi di storia, questo cammino è un invito a rallentare e a riconnettersi con la natura e con se stessi. Ogni passo lungo i sentieri diventa un’opportunità per riflettere, per riscoprire il valore della lentezza e per abbracciare il patrimonio culturale che ci circonda”.

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Foto: Instagram organizzatori Cammino di Germanico

Dove dormire: anche senza cambiare struttura

Un altro aspetto particolarmente interessante riguarda l’organizzazione del soggiorno. Lungo il percorso sono disponibili diverse possibilità di ospitalità, dagli alloggi più semplici fino agli agriturismi, passando per case vacanza, affittacamere e bed & breakfast.

Ma non è necessario cambiare struttura ogni sera. È infatti possibile soggiornare sempre nello stesso posto e usufruire del servizio di accompagnamento: al mattino si viene trasportati all’inizio della tappa e al termine della giornata si viene ripresi nel punto di arrivo.

Una soluzione che permette di affrontare il cammino con uno zaino più leggero e che può essere particolarmente comoda per le famiglie o per gruppi con esigenze differenti.

Il Cammino di Germanico può essere percorso liberamente oppure con l’accompagnamento delle Guide Ambientali Escursionistiche certificate.

I cammini in tv su Canale Dieci

Per chi vuole approfondire il tema dei cammini, avendo anche tanti consigli utili da parte degli esperti: Ultreia: sul Cammino di Santiago.

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