Cammino del Salto, 100 chilometri attorno all’omonimo lago. Un percorso ad anello diviso in sei tappe, in provincia di Rieti.
Scopriamo i punti di interesse, cosa mangiare, come organizzarsi per intraprendere il cammino.
Tutte le informazioni per percorrere il Cammino del Salto: cosa vedere durante le tappe
Punto di partenza e di arrivo del Cammino del Salto è Peschieta, piccola frazione del Comune di Fiamignano.
Nel cuore del Cicolano e della Valle del Salto, il cammino attraversa i territori di Fiamignano, Petrella Salto, Varco Sabino e Pescorocchiano.
Una delle particolarità è che il Lago del Salto, bacino artificiale nato dallo sbarramento dell’omonimo fiume, rappresenta un punto di riferimento fondamentale. E’ visibile, infatti, sempre.
Come nasce il Cammino del Salto
L’idea del Cammino del Salto nasce dall’esperienza personale di Mario Schiavoni, presidente dell’associazione sportiva dilettantistica che ha ideato e realizzato il percorso insieme ad Alessandro Comuzzi e Vittorio Moretti.
Come è nata l’idea? “E’ stato un mix di cose – spiega Mario Schiavoni – Mia madre e i miei nonni sono di Peschieta. Io e gli altri due soci abbiamo iniziato a fare i cammini italiani e ne avevamo percorsi alcuni anche in zona. Alessandro e Vittorio si erano innamorati dei posti del Cammino dei Briganti. Li ho portati qui e hanno amato immediatamente queste zone. E’ così partita l’idea di un percorso che completasse il giro del lago”.Â
Prima il progetto è stato studiato sulla carta, poi sono arrivate le verifiche sul posto, i sopralluoghi e infine il contatto con le persone del territorio per costruire un percorso fruibile e ricco di punti di interesse.
Cammino del Salto: le sei tappe
Il percorso è organizzato in sei tappe, con una quarta tappa facoltativa dedicata all’anello del Monte Navegna. La prima è stata volutamente mantenuta più breve per agevolare chi raggiunge la zona per iniziare il cammino.
1. Peschieta-Fiamignano

La prima tappa misura 15,3 chilometri, con un dislivello di 680 metri. È pensata come una partenza accessibile, capace di introdurre gradualmente i camminatori nell’ambiente della Valle del Salto.
Inoltre una tappa iniziale più corta agevola chi arriva da altre parti d’Italia.
Una delle peculiarità del percorso è la presenza di numerosi punti d’acqua, tra fontanelle e sorgenti, già indicati nelle informazioni ufficiali del cammino.
Al termine della prima tappa c’è anche la possibilità di scoprire una specialità gastronomica della zona: la pizza rentorta, piatto tipico abruzzese, insieme a biscotti e prodotti a chilometro zero.
2. Fiamignano-Petrella Salto

La seconda tappa porta da Fiamignano a Petrella Salto per 16 chilometri, con un dislivello di 812 metri.
Lungo il percorso si incontrano la Chiesetta Alpina e la Rocca Beatrice Cenci, testimonianze del patrimonio storico e culturale del territorio.
3. Petrella Salto-Varco Sabino
La terza tappa è lunga 16 chilometri, con un dislivello di 831 metri.
Uno dei momenti più suggestivi è l’inizio del sentiero che, passando dai Casali Pietrangeli, conduce verso il lago. Particolarmente spettacolare è la vista dalla Diga del Salto, uno dei punti panoramici più caratteristici dell’intero itinerario.
4. Anello del Monte Navegna
La quarta tappa è facoltativa e rappresenta una deviazione dedicata agli amanti della montagna. L’anello del Monte Navegna misura 14 chilometri, con un dislivello importante di 1.011 metri.
È quindi una tappa più impegnativa, pensata per chi vuole aggiungere al giro del lago anche una vera esperienza escursionistica in quota.
5. Varco Sabino-Ospanesco

La quinta tappa è una delle più lunghe e impegnative: 20 chilometri e 1.118 metri di dislivello.
Tra i luoghi di interesse segnalati lungo il percorso ci sono la Quercia Bella e la Chiesa di Santa Maria in Villa.
6. Ospanesco-Peschieta
L’ultima tappa misura 18 chilometri, con 865 metri di dislivello, e conduce nuovamente a Peschieta, completando l’anello.
Il sentiero finale collega Collaralli a Peschieta e passa sotto la casa di Nonno Domenico e Nonna Felicetta. Proprio qui si trova il nuovo punto di ritiro dell’attestato: all’interno della cassetta sono disponibili l’attestato e i timbri dell’ultima tappa.
Un cammino immerso nella natura
Tra gli elementi distintivi del Cammino del Salto c’è il rapporto continuo con il lago. Da ogni tappa è possibile scorgere l’acqua e il paesaggio circostante mentre il percorso è caratterizzato da una quantità ridotta di tratti asfaltati.
Il cammino raggiunge anche quote importanti, con il Monte La Serra a 1.607 metri e il Monte Navegna intorno ai 1.500 metri.
La presenza di numerosi punti d’acqua rende inoltre il percorso particolarmente interessante anche nei periodi più caldi, pur richiedendo sempre una preparazione adeguata alle condizioni meteo e alla difficoltà delle singole tappe.
Credenziale, timbri e segnaletica
Come avviene in altri cammini italiani, anche il Cammino del Salto prevede una credenziale con i timbri delle tappe e una guida per accompagnare i camminatori lungo l’itinerario.
Il percorso è attualmente segnalato attraverso vernice arancione mentre l’obiettivo futuro è quello di implementare la cartellonistica.
Prima della partenza è consigliabile consultare anche i video dedicati alle tappe, così da arrivare preparati e conoscere meglio il tracciato.

I cammini in tv su Canale Dieci
Per chi vuole approfondire il tema dei cammini, avendo anche tanti consigli utili da parte degli esperti:Â Ultreia: sul Cammino di Santiago.
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