Cammino di San Benedetto, dall’Umbria al Lazio percorso e tappe nel cuore verde dell’Italia

Il percorso del Cammino di San Benedetto alla scoperta di luoghi, spiritualità, natura e storia

Cammino di San Benedetto, dall'Umbria al Lazio percorso e tappe nel cuore verde dell'Italia
Sul Cammino di San Benedetto

Il Cammino di San Benedetto è uno degli itinerari spirituali e naturalistici più affascinanti d’Italia. Si sviluppa per circa 300 chilometri tra Umbria e Lazio.

Sfiora la Campania, attraversa paesaggi montuosi, borghi medievali e luoghi simbolo del monachesimo benedettino. Il percorso si articola in 16 tappe e collega tre luoghi fondamentali della vita di San Benedetto da Norcia: Norcia, sua città natale; Subiaco, dove visse oltre trent’anni; e Montecassino, dove scrisse la Regola.

Pronti a respirare a pieni polmoni per vivere questa esperienza?

Il percorso del Cammino di San Benedetto alla scoperta di luoghi, spiritualità, natura e storia

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Arpino (Foto di Luciano Rea- Ciociariaturismo)

Il Cammino di San Benedetto parte da Norcia, ai piedi dei Monti Sibillini, e prosegue verso Cascia e Roccaporena, legate a Santa Rita. Attraversa poi borghi suggestivi come Monteleone di Spoleto e Leonessa, fino a raggiungere Poggio Bustone e la Valle Santa di Rieti.

Il tragitto continua verso il lago del Turano, passando per Castel di Tora, e si inoltra nei monti Lucretili con tappe a Orvinio e Mandela. Scendendo nella valle dell’Aniene si arriva a Subiaco, prima grande meta spirituale, famosa per il Sacro Speco e l’Abbazia di Santa Scolastica.

Dopo Subiaco, il percorso si sviluppa tra i monti Ernici, con tappe a Trevi nel Lazio, Collepardo e la suggestiva Certosa di Trisulti. Si prosegue poi verso Casamari, Arpino e Roccasecca, fino a concludere il viaggio all’Abbazia di Montecassino, simbolo della spiritualità benedettina in Europa.

Le tappe e le caratteristiche del cammino

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Quattro scorci di Orvinio (Foto: Maurizio Forte – I Borghi narranti)

Le 16 tappe del Cammino di San Benedetto attraversano sentieri, carrarecce e strade a basso traffico, con dislivelli variabili.

Queste sono le tappe, i chilometri e i dislivelli comunicati in via ufficiale. L’ideatore e creatore del Cammino è Simone Frignani.

  1. Norcia – Cascia: 17, 25 km +535/-473 m
  2. Cascia – Monteleone: 17,52 km +526/-250 m
  3. Monteleone – Leonessa: 12,58 km +235/-212 m
  4. Leonessa – Poggio Bustone: 14,23 km +609/-823 m
  5. Poggio Bustone – Rieti: 17 km +308/-658 m
  6. Rieti – Rocca Sinibalda: 20,34 km +479/-332
  7. Rocca Sinibalda – Castel di Tora: 15 km +650/-600
  8. Castel di Tora – Orvinio: 13,62 km +763/-558 m
  9. Orvinio – Mandela: 20,19 km +629/-988 m
  10. Mandela – Subiaco: 32 km +266/-424 m
  11. Subiaco – Trevi nel Lazio: 17 km +537/-258 m
  12. Trevi nel Lazio – Collepardo: 21,92 km +610/-830 m
  13. Collepardo – Casamari: 24,88 km +654/-940 m
  14. Casamari – Arpino: 15,72 km +632/-449 m
  15. Arpino – Roccasecca: 19,32 km +566/-772 m
  16. Roccasecca – Montecassino: 18,76 km +521/-290 m

È possibile percorrere il cammino anche in bicicletta, per un totale di circa 340 km suddivisi in 7 tappe.

Aggiornamenti 2026: tappe chiuse e deviazioni

Importanti novità riguardano alcune tappe del Cammino di San Benedetto nel 2026.
La tappa 7 presenta una criticità: a causa di uno smottamento avvenuto a gennaio tra la diga e Castel di Tora, il percorso è attualmente chiuso per ordinanza comunale. È necessario consultare gli aggiornamenti ufficiali per seguire il tracciato alternativo.

Anche la tappa 13, tra la Certosa di Trisulti e Civita, è interdetta al passaggio. In questo caso, è prevista una deviazione segnalata per garantire la sicurezza dei pellegrini.

Un viaggio tra spiritualità, arte e borghi nascosti

Il Cammino di San Benedetto non è solo un trekking, ma un vero percorso interiore. Lungo il tragitto si incontrano luoghi legati a grandi santi come Francesco d’Assisi, Tommaso d’Aquino e Giuseppe da Leonessa.

Si passa tra vallate, boschi, faggete. Il pellegrino scopre un’Italia fatta di piccoli centri accoglienti e paesaggi incontaminati.

Credenziale e ospitalità lungo il cammino

Per affrontare il Cammino di San Benedetto è consigliato dotarsi della credenziale del pellegrino, una sorta di “passaporto” che consente l’accesso alle strutture di accoglienza e testimonia il percorso compiuto.

Le possibilità di pernottamento includono ospitalità a donativo in conventi, monasteri e case private, oltre ad agriturismi e strutture ricettive. In molti casi è possibile anche campeggiare, portando con sé l’attrezzatura necessaria.

I cammini in tv su Canale Dieci

Per chi vuole approfondire il tema dei cammini, avendo anche tanti consigli utili da parte degli esperti: Ultreia: sul Cammino di Santiago.

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