Una storia straordinaria di sanità pubblica ed eccellenza medica, arriva dall’Ospedale dei Castelli ad Ariccia, dove una ventenne è stata strappata alla morte dopo un drammatico incidente d’auto. La Rete del trauma della Regione Lazio ha funzionato perfettamente, salvando la giovane Elisa Giansanti da un gravissimo quadro clinico
Elisa rischia la vita tra Cisterna di Latina e Velletri, riportando lesioni al fegato, al rene e alla milza, ma l’équipe medica compie il miracolo
L’impatto violentissimo con l’auto era avvenuto sulla via Appia, nel tratto compreso tra Cisterna di Latina e Velletri, coinvolgendo la ventenne Elisa Giansanti e suo fratello. Uno schianto talmente brutale da far temere per le due giovani vite.
Ad avere la peggio è stata proprio la ragazza, soccorsa immediatamente dal personale sanitario dell’ARES 118, e trasportata d’urgenza all’Ospedale dei Castelli in codice rosso. Al suo arrivo in Pronto soccorso, il quadro clinico della giovane è apparso da subito estremamente critico e instabile, configurando un gravissimo politrauma che metteva a immediato rischio la sua sopravvivenza.
A quel punto si è attivato immediatamente il trauma team della struttura, una squadra specialistica altamente formata e composta da medici di pronto soccorso, chirurghi, anestesisti, ortopedici, radiologi, radiologi interventisti e infermieri.
La complessa tecnica operatoria in emergenza e il trasferimento
La successiva tomografia computerizzata ha rivelato uno scenario devastante e lesioni multiple: frattura complessa e instabile del bacino e del femore, lesioni vertebrali e toraciche, lacerazione parziale del fegato, rottura della milza, contusione del rene destro in prossimità della vena cava e la rottura della vescica.
Di fronte a questa imponente emorragia, la paziente è stata trasferita d’urgenza in sala operatoria dall’équipe del professor Angelo Serao e dal chirurgo generale James Casella. I medici hanno eseguito un delicatissimo intervento chirurgico salvavita, procedendo alla riparazione della vescica e all’asportazione completa della milza lacerata.
Per bloccare i gravi sanguinamenti addominali e pelvici, l’équipe ha applicato una complessa ed efficace tecnica di tamponamento interno mediante l’uso di garze. Dopo aver stabilizzato provvisoriamente il bacino e il femore con appositi fissatori esterni, la paziente è stata trasferita in sicurezza al Policlinico Gemelli di Roma, secondo i protocolli ufficiali della Rete del trauma regionale.
Il messaggio emozionante della ragazza e il ritorno alla vita
Oggi, a distanza di circa sei mesi da quella drammatica notte e dopo un lungo percorso di cure riabilitative, Elisa sta finalmente tornando alla sua normalità. Presto potrà riprendere il proprio posto di lavoro all’interno del negozio di fiori gestito dalla sua famiglia.
La ragazza ha voluto dedicare parole piene di commozione e gratitudine ai professionisti che l’hanno operata e salvata, sottolineando il profondo legame umano nato nei momenti più bui: “Sono stati degli angeli, in questi mesi ho conosciuto tanti medici e operatori sanitari tra qui e il Gemelli – preparatissimi e gentilissimi – ma l’umanità trovata all’Ospedale dei Castelli è unica”.
Nonostante un iniziale timore verso le strutture ospedaliere, Elisa riconosce il miracolo compiuto dai chirurghi: “Con gli ospedali ho sempre avuto un brutto rapporto, non mi sono mai piaciuti. Però, fortunatamente, sono capitata in buone mani e mi hanno salvato la vita. Oggi non sarei qui a raccontarlo”.
Ora il suo sogno più grande è quello di riabbracciare le sue passioni sportive ed emotive: “Vorrei tornare a cavalcare Venturiera, ma devo aspettare, mi dicono”, riferendosi al suo amato cavallo frisone andaluso.


















