Notte di paura a Casal Bruciato. Due forti boati nel cuore della notte hanno bruscamente interrotto il sonno degli abitanti del IV municipio Tiburtino di Roma.
Notte di paura a Casal Bruciato, presunto attentato dinamitardo in un edificio in cui sono esplose nottetempo due bombe carta
Poco dopo l’1.30 di questa notte, lunedì 29 giugno, il centralino del 112 è stato tempestato di telefonate da parte di residenti spaventati da quelle che sono apparse subito come due violente esplosioni.
Secondo la prima ricostruzione effettuata dagli investigatori, l’azione sarebbe stata fulminea e mirata. Due uomini, con i volti mascherati dai cappucci delle felpe per evitare di essere identificati dalle telecamere della zona, si sono introdotti all’interno di una palazzina in via Tommaso Smith.
Una volta dentro, i malviventi hanno posizionato e fatto esplodere una prima bomba carta direttamente nell’androne dell’edificio. I due sono poi saliti fino al primo piano per piazzare un secondo ordigno sul pianerottolo d innescando una seconda e altrettanto potente deflagrazione prima di fuggire e far perdere le proprie tracce nella notte.
I danni e il ferito
L’onda d’urto causata dalle due bombe carta ha provocato ingenti danni alla struttura. Lo scoppio ha letteralmente mandato in frantumi i vetri e le finestre degli appartamenti situati al piano terra, distruggendo inoltre le plafoniere e i neon del primo piano.
Le schegge causate dalla seconda deflagrazione che ha polverizzato i vetri hanno ferito un residente della palazzina. L’uomo è stato medicato sul posto dal personale sanitario del 118 e ha riportato solo lievi lesioni, tanto da rifiutare il trasporto in ospedale.
Le ipotesi degli inquirenti
Sul luogo della duplice esplosione sono immediatamente intervenute le volanti della Questura di Roma, mentre gli esperti della Polizia Scientifica hanno effettuato i rilievi tecnico-balistici utili a risalire al tipo di esplosivo utilizzato.
Le indagini sono state affidate agli investigatori della Squadra Mobile. La pista più accreditata è quella di un atto intimidatorio: secondo quanto si apprende, nello stabile preso di mira vivrebbe, infatti, una persona già nota alle forze dell’ordine.
Un analogo episodio all’incirca alla stessa ora è accaduto nel quartiere di Acilia situato alla porte del litorale romano dove ignoti hanno fatto deflagrare un ordigno si presume a scopo intimidatorio nell’androne di un palazzo che è stato temporaneamente evacuato.
La rapina a mano armata
Notte, dunque, da dimenticare per Casal Bruciato dove due malviventi armati hanno fatto irruzione in un bar situato su via Tiburtina e, dopo essersi fatti consegnare l’incasso, hanno sparato al barista che aveva cercato di bloccarli ed è stato raggiunto da un colpo di pistola alla gamba.
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