Sigilli al Dadaumpa di Fiumicino. Lo stabilimento di piazzale Mediterraneo, infatti, dopo aver svolto la sua regolare attività correlata alla gestione dei servizi balneari nelle ore diurne, di notte secondo quanto scritto in un comunicato della Questura di Roma, si trasformava in un vero e proprio ritrovo per trattenimenti danzanti, musica e serate on the beach, non autorizzate. Ma il gestore della struttura Alessio Di Cosimo in un’intervista a canaledieci.it. smentisce: “Non siamo una discoteca e agiremo per via amministrativa contro il provvedimento di chiusura“.
Sigilli serali al Dadaumpa di Fiumicino che aveva riaperto all’inizio della stagione dopo l’incendio dell’inizio dell’anno
Il provvedimento restrittivo è stato notificato dalla polizia di Stato a seguito degli approfondimenti svolti dalla Divisione Amministrativa della Questura e del commissariato di polizia locale.
Il Questore di Roma ha, pertanto, disposto l’immediata cessazione dell’attività di trattenimento danzante abusivo e la sospensione per quindici giorni dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande oltre l’orario consentito per lo stabilimento balneare, fissato per le ore 19.00.
Di giorno, secondo la Questura, il Dadaumpa offre servizi di ristorazione nonché di noleggio di ombrelloni e lettini tipici di un’atmosfera da beach club. Di sera, invece, o stabilimento si trasformava in un vero e proprio ritrovo per attività di intrattenimento serale.
Attività che, secondo quanto accertato dalla Polizia di Stato, veniva svolta in assenza delle necessarie autorizzazioni di settore e che aveva oltretutto assunto, negli ultimi giorni, profili di concreta criticità sotto l’aspetto dell’ordine e della sicurezza pubblica dopo il grave episodio di violenza accaduto nella notte tra il 14 e il 15 giugno scorso.
L’aggressione distante dal locale
Nelle prime ore di quel mattino a una certa distanza dallo stabilimento si era verificato un violento pestaggio.
All’arrivo degli agenti, la scena era apparsa subito critica: un ragazzo era riverso a terra in condizioni molto serie. Il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Grassi di Ostia, dove è stato ricoverato in codice rosso.
Anche l’amico che era con lui è stato portato nello stesso ospedale ma in codice giallo.
In base a quanto riferito agli investigatori, il 19enne sarebbe stato colpito con un pugno, con bastoni o spranghe e aveva riportato fratture e lesioni importanti con una prognosi di 45 giorni a seguito di un’aggressione subita da parte di un ex pugile.
All’origine del pestaggio ci sarebbero stati alcuni commenti rivolti da un buttafuori del locale alla fidanzata del giovane la sera precedente a quella dell’aggressione.
Accertamenti
Le verifiche amministrative avrebbero consentito di accertare come la struttura ospitasse trattenimenti danzanti privi dei prescritti titoli autorizzativi, circostanza -quest’ultima- che avrebbe contribuito a trasformare il locale in un concreto fattore di rischio per la sicurezza degli avventori.
Nell’adottare il provvedimento, sottolineano le forze dell’ordine, è stato operato un attento contemperamento tra le esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e quelle connesse alla continuità dell’attività imprenditoriale e dei livelli occupazionali della struttura.
Per tale ragione, la misura è stata calibrata in modo da colpire esclusivamente le attività che avevano ecceduto il perimetro autorizzativo dello stabilimento, preservando, invece, lo svolgimento delle attività balneari consentite e regolarmente esercitate.
L’intervento dell’Autorità di pubblica sicurezza è stato, pertanto, finalizzato a ricondurre l’attività entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente, interrompendo esclusivamente quei servizi e quelle modalità operative che avevano generato un concreto pregiudizio per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei frequentatori.
Sono stati gli agenti del Commissariato di P.S. Fiumicino ad eseguire il provvedimento disposto dal Questore di Roma, apponendo i sigilli alla struttura.
L’incendio del mese di gennaio
I sigilli che hanno parzialmente interdetto lo svolgimento delle attività danzanti nonché di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico è una vera e propria doccia fredda per i titolari dello stabilimento balneare che hanno faticato non poco per presentarsi pronti con l’inizio dell’attuale stagione balneare.
Il Dadaumpa Village di Fiumicino è praticamente risorso dalle ceneri dell’incendio innescato da un fulmine che, la notte del 5 gennaio scorso, distrusse completamente il ristorante dello stabilimento balneare situato su piazzale Mediterraneo a Fiumicino.
La struttura, ricostruita a tempo record dopo le fasi necessarie all’assicurazione per stabilire le cause del danno derivante da eventi naturali e di espletare gli accertamenti del caso, ha riaperto i battenti con tutti i servizi destinati alla clientela sabato 23 maggio con una festa inaugurale aperta a tutti. .
Tutto è ripreso come se nulla fosse accaduto. Dall’attività di ristorazione all’organizzazione di feste di nozze e di compleanno ad eventi organizzati per le più disparate finalità.
Fiamme incontrollabili
A innescare il rogo era stato un fulmine che aveva scaricato tutta la sua potenza sul quadro elettrico della spiaggia e che, per effetto della sovratensione, aveva a sua volta incendiato l’altro quadro elettrico presente all’interno dei locali.
Appena rimossi i pannelli usati d’inverno per chiudere le finestre dall’interno del locale fuoriuscì un fumo molto denso dovuto alla potenza dell’incendio che, nonostante il tempestivo intervento da parte dei pompieri, devastò tutto quello che in questi mesi, con tenacia e assoluta dedizione, è stato ricostruito.
“Non è stato facile -aveva detto in un’intervista a canaledieci.it Alessio Di Cosimo- anche perché molti degli eventi che ci preparavamo a organizzare erano stati prenotati già nel 2025. Dalle nozze alle feste di laurea e quelle per i 18 anni. In molti hanno disdetto ma altri hanno voluto comunque darci fiducia e, proprio domenica scorsa, abbiamo ospitato, appena tre ore dopo aver finito di riverniciare il pavimento, il ricevimento di una coppia di sposi che sono stati molto contenti del servizio ricevuto”.
“Sono stati mesi duri e ho dedicato tutto il tempo necessario -prosegue Alessio- a seguire le attività di cantiere per velocizzarle, una lotta che siamo riusciti a vincere, nonostante la stagione fosse alle porte e con l’incubo delle notizie in arrivo da Ostia dove tanti stabilimenti non hanno più riaperto. Una bella vittoria e, insieme, una vera e propria resurrezione”.
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