Villa Adriana torna a sorprendere con recenti scavi che hanno portato alla luce nuove strutture e testimonianze capaci di dare una nuova prospettiva alla storia del sito.
Gli scavi a Villa Adriana svelano una delle strutture più antiche del sito e rivelano i segreti dei giardini
L’ultimo ritrovamento ha riportato alla luce un ambiente ipogeo risalente all’età repubblicana, presumibilmente destinato a fungere da magazzino. Questa scoperta, avvenuta nel celebre complesso monumentale, dimostra come il sottosuolo conservi ancora tesori di inestimabile valore storico, capaci di riscrivere il passato di una delle aree più famose dell’antichità . La struttura sotterranea si colloca tra le testimonianze più remote finora individuate nell’intera area. Le indagini, oltre a svelare questo antico vano, hanno permesso di raccogliere informazioni sulla conformazione dei lussuosi giardini del Palazzo imperiale, offrendo una prospettiva chiara sulla magnificenza architettonica della dimora.
I segreti botanici della residenza di Adriano
Le attività sul campo hanno permesso di ricostruire la complessa organizzazione degli spazi verdi che circondavano i complessi monumentali della residenza. Gli esperti hanno individuato le tracce lasciate da antiche aiuole, oltre a diversi vasi da giardinaggio interrati e alloggiamenti specifici creati per ospitare alberi e piante arbustive. Questi elementi vegetali testimoniano la meticolosa attenzione e l’estrema precisione che i progettisti dell’epoca dedicavano alla fusione tra natura e architettura all’interno della dimora dell’imperatore.
La campagna archeologica internazionale
Le attività di ricerca sono state coordinate dal professor Rafael Hidalgo, grazie a un accordo tra l’Università Pablo de Olavide di Siviglia e l’Istituto di Villa Adriana e Villa d’Este. Il progetto ha assunto una dimensione internazionale, portando sul campo una squadra composta da ricercatori e studenti dell’Institute of Classical Studies dell’Università di Londra, della Uned (Universidad Nacional de Educación a Distancia), degli atenei spagnoli di Córdoba e Murcia e dell’università italiana di Roma Tre.
“Siamo orgogliosi dei risultati importanti che si ottengono ogni volta che gli archeologi scavano a villa Adriana – ha affermato Alberto Samonà , direttore dell’Istitutio Villa Adriana e Villa d’Este – Le campagne di scavi continuano a restituire tasselli importanti a alla meravigliosa storia del sito”.