Si chiamava Aspasia Bormioli, 73 anni, la passante investita nella tarda serata di ieri lungo viale dei Colli Portuensi. Architetta e urbanista stava rientrando a casa quando è stata travolta da un’auto. A scaraventarla sull’asfalto un’Alfa Romeo 159, guidata da un uomo di 60 anni ora ricoverato al San Camillo per le ferite riportate e sottoposto ai test alcolemici e tossicologici di rito.
Tragedia a Roma: l’architetta Aspasia Bormioli muore travolta da un’auto a Colli Portuensi. Il dolore sui social: “In quel punto morì anche mia madre, servono provvedimenti”
Aspasia Bormioli non era solo una professionista stimata, ma una figura nel dibattito urbanistico della Capitale. Nella sua lunga carriera aveva collaborato a progetti di rilievo nazionale e piani di recupero, lavorando fianco a fianco con maestri dell’architettura italiana come Raffaele Panella.
Docente e saggista, aveva dato un contributo fondamentale alla redazione di testi accademici per la Sapienza Università di Roma, pubblicando con Gangemi Editore volumi tecnici sulla valutazione di impatto ambientale.
Una vita dedicata a pensare la città e i suoi spazi, interrottasi proprio su una di quelle strade che da tempo i residenti denunciano come pericolose.
La rabbia dei residenti: “Via dei Colli è una pista da corsa”
La morte dell’architetta Bormioli ha riacceso immediatamente le polemiche sulla sicurezza stradale nel quadrante Gianicolense. Tra i tanti messaggi di cordoglio, spicca il duro sfogo di una residente, Daniela R., che su Facebook ha affidato alla rete un grido di dolore che è anche un atto d’accusa: “È lo stesso punto dove è morta mia mamma anni fa — scrive la donna — Automobilisti, correte, tanto che ve ne importa della vita delle persone? Ricordiamoci che la macchina è un’arma che uccide“.
Secondo le testimonianze degli abitanti, il tratto finale della via si trasformerebbe spesso in un rettilineo ad alta velocità per chi proviene dal semaforo dell’incrocio con la circonvallazione Gianicolense.
“Le corse fatele sui circuiti, questa è solo una strada di scorrimento”, conclude la residente nel suo appello.
Le indagini sulla dinamica
Mentre la Polizia Locale di Roma Capitale lavora per ricostruire l’esatta dinamica dell’impatto, il quartiere si stringe attorno alla famiglia di Aspasia Bormioli.
Resta il nodo della sicurezza: un incrocio che, a distanza di anni, continua a reclamare vite umane, trasformando viale dei Colli Portuensi in una ferita aperta.


















