A 17 anni salva otto bagnanti in un giorno: la Regione premia Denis Sguera

Il Consiglio regionale celebra il giovane bagnino di Torvaianica: la storia di Denis Sguera e della sua straordinaria giornata di salvataggi sul litorale

Il Consiglio regionale celebra il giovane bagnino di Torvaianica: la storia di Denis Sguera e della sua straordinaria giornata di salvataggi sul litorale
Il premio ricevuto da Denis Sguera

Otto vite salvate in un solo giorno, a soli 17 anni. Il Consiglio regionale del Lazio premia Denis Sguera, il bagnino di Torvaianica che ha dimostrato coraggio e dedizione esemplare verso il prossimo.

Il Consiglio regionale celebra il giovane bagnino di Torvaianica: la storia di Denis Sguera e della sua straordinaria giornata di salvataggi sul litorale

La cerimonia si è svolta il 24 settembre presso la Sala Bartoloni alla Pisana. A consegnare il riconoscimento, il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, insieme alla vicepresidente della V Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo Edy Palazzi. Presenti anche la sindaca di Pomezia Veronica Felici e i genitori del ragazzo.

Le parole di Aurigemma

Il presidente del Consiglio regionale ha spiegato le ragioni dell’iniziativa e ha voluto sottolineare il valore dell’esempio dato da Denis: “Ringrazio la collega Edy Palazzi per l’iniziativa. Abbiamo voluto fortemente questo incontro, poiché ci tenevamo a consegnare a Denis un riconoscimento da parte del Consiglio regionale — ha affermato Aurigemma — In un mondo dove troppo spesso l’egoismo, i personalismi, l’indifferenza verso gli altri sembrano avere il predominio, Denis ci ha ricordato l’importanza di valori come la generosità, l’altruismo. Ha dimostrato grande senso del dovere e di responsabilità. Denis, 17enne, è un esempio per tutti noi, soprattutto per i suoi coetanei. Per questi motivi — ha sottolineato — siamo fieri di averlo ospitato in Consiglio, il suo comportamento rappresenta uno stimolo per tutti noi, esempio di profondo senso civico e di altruismo verso coloro che si trovano in situazioni di difficoltà”.

Le parole di Palazzi

Anche la vicepresidente della V Commissione ha voluto rivolgersi direttamente al giovane, ribadendo il proprio ringraziamento: “per il coraggio, la professionalità e l’umanità che hai dimostrato. A soli 17 anni hai saputo dare un significato profondo a una parola semplice ma fondamentale: responsabilità. Hai dimostrato prontezza e coraggio, offrendo a tutti noi e, in particolare ai giovani, un bellissimo esempio di maturità e senso”.

Otto persone salvate in un giorno, a Torvaianica

Il mare era mosso, la bandiera rossa issata a monito per tutti. Eppure, a luglio scorso, in una sola giornata, decine di bagnanti hanno sfidato ugualmente le onde. A Denis Sguera è toccato il compito più difficile: tenerli d’occhio, e tirarli fuori quando la sfida si è fatta pericolosa. Il bilancio finale racconta di otto persone salvate in mare, a Torvaianica — un episodio che ha attirato l’attenzione ben oltre il litorale.

Il post virale sul web

La vicenda di Denis aveva fatto il giro del web dopo un post scritto in dialetto romanesco da un utente Facebook. Il testo lodava le gesta e il coraggio del giovane, sottolineando al contempo l’imprudenza di molti bagnanti — capaci di entrare in acqua anche con la bandiera rossa, esponendo a gravi pericoli sia se stessi sia gli stessi bagnini chiamati a soccorrerli.

Chi è Denis Sguera

Denis ha 17 anni. È studente al liceo Copernico di Pomezia. Un giovane che sceglie di trascorrere le estati mettendo il proprio tempo al servizio degli altri, per la loro sicurezza — un impegno importante, che va ben oltre la normale routine di un adolescente.

Una questione di famiglia

C’è poi un aspetto che rende questa vicenda ancora più significativa, quasi un filo che lega due estati diverse: anche il fratello di Denis Sguera, la scorsa estate, si era reso protagonista di un importante intervento di salvataggio. Due episodi distinti, distanti nel tempo, ma accomunati dallo stesso coraggio e dalla stessa prontezza nel mettersi al servizio di chi si trova in difficoltà in mare — quasi a suggerire che, in casa Sguera, il senso di responsabilità verso il prossimo sia diventato una vera e propria eredità familiare.