Centro diurno “Le Ali di Francesco” a Fiumicino: aperto un nuovo spazio per anziani e persone con disabilità

Inaugurato a Isola Sacra il nuovo centro diurno "Le Ali di Francesco": una struttura strategica a Fiumicino per potenziare l'assistenza e il supporto alle persone fragili

Inaugurato a Isola Sacra il nuovo centro diurno Le Ali di Francesco: una struttura strategica a Fiumicino per potenziare l'assistenza e il supporto alle persone fragili
L'inaugurazione del centro

A Isola Sacra apre una porta in più per chi ha bisogno di sostegno quotidiano. Nasce il Centro Diurno semi-residenziale “Le Ali di Francesco”, ultimo tassello di una rete di servizi che a Fiumicino cresce da tre anni.

Inaugurato a Isola Sacra il nuovo centro diurno Le Ali di Francesco: una struttura strategica a Fiumicino per potenziare l’assistenza e il supporto alle persone fragili

Con l’inaugurazione del Centro Diurno “Le Ali di Francesco”, a Isola Sacra, in via Monte Solarolo, si amplia la rete dei servizi presenti sul territorio di Fiumicino a sostegno degli anziani, delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Tre anni di politiche sociali

Secondo il consigliere comunale Mauro Stasio, questa nuova realtà si inserisce in un percorso più ampio, portato avanti dall’Amministrazione negli ultimi tre anni sul fronte delle politiche sociali. Si sta lavorando in stretta sinergia con il Sindaco Mario Baccini e con l’assessore ai Servizi Sociali Monica Picca per migliorare le risposte rivolte alle persone che vivono situazioni di difficoltà: in tre anni a Fiumicino sono stati aperti tre centri diurni, a cui si aggiungono a breve l’apertura di una Casa Famiglia a Isola Sacra e progetti come la “Spiaggia per Tutti”.

Cittadini “sconosciuti” agli uffici, dimenticati per anni

C’è un dato che emerge con forza dalle sue parole: prima ancora di essere assistiti, alcuni cittadini fragili non erano nemmeno conosciuti dal sistema. Un vuoto che i Servizi Sociali hanno dovuto colmare, quasi ripartendo da zero. “I servizi sociali comunali hanno preso in carico persone adulte con disabilità, nate e residenti nel Comune di Fiumicino, che da anni non ricevevano neppure un’ora di assistenza a settimana e che, in alcuni casi, risultavano sconosciute dagli uffici stessi. Parliamo di nostri concittadini con fragilità importanti, rimasti per troppo tempo senza un adeguato supporto. È una situazione grave, che non possiamo ignorare e che ci restituisce con chiarezza quanto fosse necessario intervenire per ricostruire un rapporto con queste persone e con le rispettive famiglie per garantire loro una reale presa in carico“, spiega Stasio.

Il valore sociale del territorio

Un’inaugurazione che mette al centro il valore sociale del territorio e l’attenzione concreta verso le fasce più deboli della popolazione. Lo sottolinea con convinzione l’amministrazione comunale attraverso le parole del primo cittadino: “Ringrazio tutti gli operatori e quanti hanno creduto e condiviso questa iniziativa, contribuendo alla nascita di un luogo che ha un importante valore sociale per il nostro territorio – dichiara il Sindaco di Fiumicino, Mario Baccini. – Una città cresce certamente attraverso le opere e le grandi infrastrutture, ma il suo sviluppo si misura soprattutto dall’attenzione che dedica ai più giovani e ai più anziani. La nostra Amministrazione sta portando avanti un grande lavoro in questa direzione. Inaugurare un centro diurno nel quale gli anziani possano incontrarsi, socializzare, condividere il proprio tempo e sentirsi parte attiva della comunità, è il segno di una città capace di guardare al futuro senza lasciare indietro le persone che hanno dato tanto alla comunità e che continuano a rappresentare un patrimonio prezioso.”

Una rete ancora da completare

Il Centro Diurno “Le Ali di Francesco”, in quest’ottica, non è un punto d’arrivo. È un passaggio dentro un disegno più ampio, che l’Amministrazione dichiara di voler continuare a costruire nel tempo. “L’apertura de ‘Le Ali di Francesco’ si inserisce in questo percorso. L’intento di questa Amministrazione è quello di costruire a disposizione del territorio una rete sempre più ampia di assistenza, inclusione e socialità, nella quale ogni servizio rappresenti una risposta concreta a un bisogno reale. C’è ancora molto da fare, ma quanto realizzato in questi anni indica la volontà di continuare a rafforzare le politiche sociali e, soprattutto, di arrivare a quelle persone che per troppo tempo non hanno ricevuto l’attenzione e l’assistenza di cui avevano bisogno“, conclude Stasio.