Tor Sapienza tra degrado e il sospetto di fentanyl: «In balia della criminalità, ci sentiamo ignorati» (VIDEO)

Auto spaccate, scippi e l'ombra dell'edificio occupato. Oltre mille residenti scendono in strada a Roma est. Sul fronte fentanyl il prefetto smentisce

Tra la presunta piaga del Fentanyl, il sospetto traffico illegale di armi e un degrado dilagante che attanaglia strade e ferrovie, Tor Sapienza si dichiara un quartiere arrivato al limite. In balia di una micro criminalità ritenuta sempre più aggressiva un migliaio di residenti sono scesi in piazza per gridare la propria esasperazione.

Auto spaccate, scippi e l’ombra dell’edificio occupato. Oltre mille residenti scendono in strada a Roma est. Sul fronte fentanyl il prefetto smentisce

Quattro auto devastate a notte, scippi continui e l’ombra dell’immobile occupato di via Tallone come epicentro dello spaccio: la periferia est di Roma prova a difendersi con presidi e passeggiate serali dei residenti, ma chiede un intervento immediato per ripristinare la legalità.

A tracciare il bilancio è Gianluca Garofalo, referente del gruppo Tor Sapienza Sicura.

Da mesi i cittadini si sono organizzati in autonomia, dando vita a presidi territoriali e passeggiate serali a partire dalle 22 per cercare di scoraggiare la microcriminalità e riappropriarsi degli spazi pubblici.

L’epicentro di via Tallone: tra spaccio, Fentanyl e armi

Al centro delle preoccupazioni del quartiere c’è l’immobile occupato di via Tallone, indicato dai residenti come la vera centrale dello spaccio e dell’illegalità della zona. «Lì dentro non si vendono solo crack ed eroina, ma anche armi: un Ak-47 si compra per 1.500 euro e se ti avvicini escono con i machete», denuncia Garofalo. (Va specificato che sulla vendita delle armi, in particolare, di Kalašnikov non ci sono conferme).

Tor Sapienza tra degrado e il sospetto di fentanyl: «In balia della criminalità, ci sentiamo ignorati» (VIDEO) 1

Un clima di intimidazione e violenza estrema dove si registrerebbero persino punizioni corporali per debiti di droga: «Una persona si è lanciata dal secondo piano pur di scappare a un sequestro».

A preoccupare è anche la diffusione del Fentanyl. Secondo quanto riferito da Garofalo, la sostanza circolava nella zona ben prima dei recenti fatti di cronaca legati al furto all’ospedale israelitico: «Faccio il tassista e ho raccolto le testimonianze dirette di chi veniva a comprarlo qui. Vediamo questi “zombie” girare per strada già da un anno e mezzo».

«Nessun razzismo, la nostra è una battaglia per la legalità»

I promotori della mobilitazione ci tengono a respingere con fermezza le accuse di xenofobia, rivendicando la natura sociale e trasversale della protesta.

«La nostra battaglia è unicamente contro il crimine. Alla manifestazione di ieri hanno sfilato al nostro fianco anche molti lavoratori indiani del quartiere, che ringraziamo. Non è una questione di nazionalità: chi rispetta le regole è un nostro amico, ma pretenderemo sempre legalità per chi cresce qui i propri figli». 

(Video di Paola Ventagliei, presidente dell’Accademia della Legalità nel mondo e membro del comitato “Tor Sapienza Sicura”)

Sul fronte Fentanyl il Prefetto Giannini smentisce

“A parte le attività investigative a largo raggio con la procura, che hanno comportato sempre grossi sequestri di sostanze stupefacenti, noi giornalmente, soprattutto nell’attività che facciamo su strada ‘al minuto’ con i falchi della polizia, con equipaggi dell’Arma, con la Guardia di Finanza, sequestriamo centinaia di dosi di varie sostanze stupefacenti da Tor Sapienza al Quarticciolo, dappertutto. Mai abbiamo intercettato il fentanyl“. Così all’Adnkronos il prefetto di Roma Lamberto Giannini dopo le denunce dei residenti di Tor Sapienza sul palazzo dello spaccio e su un presunto allarme fentanyl.

“I sequestri – ci tiene a precisare il prefetto – sono di cocaina, di crack, certe volte di hashish, di marijuana, qualche volta anche di eroina, ma, ribadisco, non è mai stato sequestrato Fentanyl. Ora il numero di sequestri è talmente grande, è talmente importante che io ritengo che, se ci fosse stata una diffusione di questa sostanza, l’avremmo trovata. Allo stesso modo noi non abbiamo mai avuto riscontro di un intervento sanitario per una persona che aveva avuto qualche problema dovuto all’assunzione del fentanyl“.

“Detto questo, il quartiere Tor Sapienza, così come altri, è oggetto di ripetuti servizi e di grande attività, che cercheremo di intensificare sempre – conclude Giannini – Sappiamo quanto sia pernicioso l’utilizzo del fentanyl, lo abbiamo visto in altri paesi. Al momento però a Roma non lo registriamo“.