Il pomeriggio di migliaia di pendolari lungo la dorsale che collega il Lazio alla Campania è stato bruscamente interrotto dal ritrovamento di un pericoloso ordigno bellico inesploso, individuato tra due stazioni della Linea ferroviaria Roma-Napoli. La scoperta, avvenuta nelle ultime ore ha fatto scattare immediatamente i protocolli di massima sicurezza, imponendo la sospensione totale della circolazione ferroviaria sulla tratta.
Squadre speciali al lavoro e circolazione sospesa per la rimozione di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale: pesanti ritardi e limitazioni per i treni Regionali
La circolazione ferroviaria lungo la dorsale ferroviaria, è stata bruscamente interrotta intorno alle ore 15:00 di oggi, 10 aprile 2026. Durante alcune attività di monitoraggio o lavori nell’area compresa tra le stazioni di Rocca d’Evandro e Vairano, è emersa la presenza di un ordigno bellico inesploso.
La scoperta ha fatto scattare immediatamente i protocolli di massima sicurezza previsti in questi casi. Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana hanno disposto la sospensione immediata della circolazione per permettere l’intervento delle autorità competenti e delle unità specializzate dell’Esercito. L’area interessata è stata isolata per garantire l’incolumità pubblica, lasciando i binari deserti in attesa delle delicate operazioni di rimozione e messa in sicurezza del sito.
L’intervento degli artificieri e la messa in sicurezza
Le operazioni, iniziate subito dopo il rilevamento dell’oggetto, si sono protratte per diverse ore. La procedura per la rimozione di un ordigno bellico in prossimità di una linea ferroviaria è estremamente complessa: è necessario valutare la stabilità del terreno e l’integrità della spoletta, prima di procedere al sollevamento e al trasporto in un luogo idoneo per il brillamento.
Alle ore 18:10, l’aggiornamento ufficiale confermava che la circolazione era ancora sospesa, sintomo di un intervento che ha richiesto la massima cautela da parte degli esperti. La presenza di un residuato esplosivo così vicino all’infrastruttura ferroviaria rappresenta un rischio elevato, non solo per il passaggio dei treni ma anche per le vibrazioni che lo stesso traffico pesante potrebbe generare, motivo per cui lo stop è stato totale e senza deroghe.
Caos trasporti e disagi per i pendolari
L’evento ha avuto un impatto devastante sulla regolarità dei trasporti regionali. Essendo la linea via Cassino un’arteria fondamentale per migliaia di lavoratori e studenti che si spostano tra Roma e il basso Lazio/Casertano, il blocco ha generato ritardi massicci e limitazioni di percorso. Molti treni Regionali sono stati costretti a terminare la corsa nelle stazioni precedenti l’area del ritrovamento, mentre altri sono stati soppressi o deviati dove possibile.
Le stazioni di Rocca d’Evandro e Vairano sono diventate il fulcro di un disagio che ha coinvolto centinaia di passeggeri, costretti a cercare soluzioni di viaggio alternative o ad attendere aggiornamenti tramite i sistemi informativi di bordo e di stazione. Nonostante l’emergenza, le autorità hanno ribadito che la priorità assoluta resta la bonifica totale del tratto ferroviario prima di autorizzare il transito di qualsiasi convoglio.
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