Terrore sul Gra per una donna al volante. La automobilista, l’altra mattina mentre si recava al lavoro, è stata vittima di un folle inseguimento iniziato sul Grande Raccordo Anulare e proseguito sulla via Pontina. Un uomo di 48 anni, a bordo di un’auto rossa, l’ha affiancata e quasi speronata, fingendosi un agente delle forze dell’ordine per costringerla a fermarsi.
Inseguimento da incubo dal Gra alla Pontina: la vittima braccata per dieci chilometri. L’aggressore, positivo ai test, nascondeva cocaina
L’aggressore ha agito con ostinatezza, alternando abbaglianti a manovre pericolose. Per rendere credibile la messinscena, agitava fuori dal finestrino una paletta segnaletica, simile a quelle in dotazione alla Polizia, nel tentativo di intimidire la vittima.
La prontezza della donna, che non si è lasciata ingannare dal comportamento anomalo del “finto poliziotto”, le ha permesso di raggiungere il posto di lavoro e avvertire il 112. “Sono stati oltre dieci chilometri da incubo“, si è sfogata poi.
Il fermo a Pomezia: droga e distintivi rubati
L’intervento tempestivo di una volante della Polizia nei pressi di Pomezia ha permesso di intercettare la fatidica auto rossa. Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto la paletta incriminata: un vecchio modello appartenente a un lotto in disuso della Polizia Locale di Roma Capitale.
Il conducente, apparso subito in stato di alterazione, è stato trasportato in ospedale dove i test tossicologici hanno confermato la positività sia all’alcol che alla cocaina.
Ma è emerso anche dell’altro: sotto al cambio gli agenti hanno trovato una dozzina di dosi di cocaina. La perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di altre 30 dosi, sostanza per il taglio della droga e materiale per la pesatura e confezionamento.
Un profilo criminale inquietante
Il 48enne – finito subito in stato di arresto – non è un volto nuovo per le forze dell’ordine. Già nel 2022 era finito sulle pagine di cronaca per un tentato omicidio a Santa Palomba, dove aveva sparato al fratello ferendolo.
In quell’occasione, gli investigatori avevano scoperto nella sua abitazione un vero arsenale di armi bianche, katane e sciabole.
Le accuse
L’uomo è stato arrestato e dovrà rispondere di una lunga lista di reati: detenzione ai fini di spaccio, violenza privata, possesso di segni distintivi contraffatti e usurpazione di funzioni pubbliche. Auto e patente sono state immediatamente sequestrate.


















