L’emergenza idrica ad Anzio continua a creare confronto tra il Comune e Acqualatina dopo le difficoltà di approvvigionamento che hanno interessato numerosi residenti nelle ultime settimane. Il sindaco Aurelio Lo Fazio ha risposto alla nota ricevuta dalla società, contestando la ricostruzione dei disagi e chiedendo maggiore attenzione verso i cittadini coinvolti.
L’emergenza idrica Anzio resta al centro del dibattito dopo i disagi registrati in diverse zone della città e le richieste di chiarimento dell’amministrazione comunale
Secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, le criticità non avrebbero riguardato soltanto alcune utenze, ma avrebbero coinvolto migliaia di persone in diverse zone di Anzio, con problemi di disponibilità dell’acqua protratti per oltre 24 ore.
Il confronto nasce dopo le segnalazioni relative alle giornate del 29 giugno e del 14 luglio 2026, inserite nella comunicazione inviata dalla società, ma che secondo il Comune non sarebbero state adeguatamente comunicate alla popolazione.
Al centro della discussione c’è anche la definizione utilizzata per descrivere il problema, indicato come una temporanea riduzione della pressione della rete.
Nello specifico, questa é una descrizione che, secondo l’amministrazione, non rappresenterebbe completamente la situazione vissuta dai cittadini.
Lo Fazio precisa: “Assicuro che le difficoltà di approvvigionamento non hanno riguardato alcune utenze ma migliaia di cittadini, in diverse zone di Anzio e per oltre 24 ore”.
Il sindaco ha poi contestato l’ipotesi che i disservizi possano essere collegati alla mancanza di sistemi privati di accumulo, rilancio o pressurizzazione negli edifici.
“Non mi sembra che gli eventuali mancati adeguamenti degli edifici con sistemi privati di accumulo, rilancio e pressurizzazione possano essere la causa di tale situazione. Ciò è abbastanza evidente perché tali carenze si sono verificate soltanto in questi ultimi periodi”.
Secondo Lo Fazio, quindi, non sarebbe corretto attribuire ai residenti la responsabilità della mancanza d’acqua.
“Non appare corretto – prosegue il Primo cittadino di Anzio – inoltre, scaricare sui cittadini che avrebbero rimosso impianti di rilancio e autoclave la mancanza d’acqua che, assicuro, non è stata semplicemente percepita ma reale”.
Un altro punto sollevato dal Comune riguarda la gestione delle informazioni durante l’emergenza. L’amministrazione ha infatti criticato le modalità di comunicazione e il funzionamento del servizio di assistenza telefonica.
“Le comunicazioni relative alle situazioni di carenza idrica sono state assolutamente insufficienti e ancora di più lo è stato il servizio di call center che ha fornito risposte evasive e diverse a ogni chiamata”.
Proprio sul servizio clienti il sindaco ha annunciato una verifica, invitando i cittadini che contattano il call center a chiedere la matricola dell’operatore oppure a comunicare al Comune la data e l’orario preciso della chiamata, così da individuare eventuali problemi organizzativi.
Il Comune ha inoltre invitato i residenti a continuare a inviare le proprie segnalazioni agli uffici comunali. Le comunicazioni raccolte saranno trasmesse alla società responsabile del servizio idrico per gli approfondimenti necessari.
L’emergenza idrica Anzio mette quindi nuovamente al centro il tema della continuità del servizio pubblico, soprattutto durante il periodo estivo, quando l’aumento dei consumi può creare maggiore pressione sulla rete.
La questione non riguarda soltanto la disponibilità dell’acqua, ma anche la necessità di garantire informazioni tempestive e chiare ai cittadini nei momenti di difficoltà.
Il confronto tra Comune e gestore resta aperto, mentre residenti e amministrazione attendono risposte e interventi capaci di evitare il ripetersi di nuovi disagi.


















