Salta l’area camper per i senzatetto a Ostia: trasferimento nei residence entro tre mesi

Niente area camper per i senzatetto: il Campidoglio li trasferisce nei residence

Camper a Ostia

Non sarà necessario trasformare una porzione di lungomare Amerigo Vespucci in un’area camper attrezzata per collocarci innanzitutto una dozzina di famiglie di senzatetto, più volte trasferiti dal loro affaccio mare. L’ipotesi contenuta nella delibera della giunta del Municipio X guidata da Mario Falconi è destinata a essere superata dall’intervento diretto del Campidoglio.

Niente area camper per i senzatetto: il Campidoglio li trasferisce nei residence

A intervenire è stato l’assessore capitolino al Patrimonio e alle Politiche abitative Tobia Zevi, che ha annunciato la disponibilità a garantire una soluzione alloggiativa ai 12 nuclei familiari che da anni vivono in camper e roulotte a piazzale del Mediterraneo, a ridosso della stazione Cristoforo Colombo, tra la pineta e il mare.

Il Parco del Mare e il nodo delle roulotte

La vicenda si inserisce nel più ampio progetto del Parco del Mare, un intervento da quasi 24 milioni di euro destinato a ridisegnare il lungomare di Ostia.

Un progetto condiviso tra Comune e Regione, ma che ha riacceso il tema delle roulotte presenti da anni sul litorale. Negli ultimi mesi il Municipio ha vietato la sosta ai caravan in piazzale Magellano e piazzale Sirio. Più complessa la situazione di piazzale del Mediterraneo, dove le famiglie risiedono stabilmente da tempo.

Da qui l’idea della giunta municipale: utilizzare un’area di proprietà comunale al civico 41 di lungomare Amerigo Vespucci, destinata dal Piano regolatore a parcheggio, per realizzare un’area attrezzata con fontanelle, allacci elettrici, bagni chimici e servizi essenziali. Un trasferimento “tecnico”, nelle intenzioni, per migliorare condizioni abitative oggi precarie.

Il progetto prevedeva anche la creazione di circa 200 posti auto, necessari dopo la riduzione degli stalli dovuta al prolungamento della pista ciclabile, e l’affidamento della gestione tramite bando pubblico a un’associazione.

Le polemiche politiche e sociali

L’ipotesi di spostare le famiglie “come pacchi postali” ha però sollevato critiche trasversali.

Perplessità sono arrivate anche dal centrosinistra. La consigliera regionale del Pd Emanuela Droghei e la capogruppo democratica municipale (attualmente sospesa dal partito) Margherita Welyam hanno chiesto un percorso di reinserimento sociale strutturato per persone considerate vulnerabili e già in carico ai servizi sociali.

“Il modello di intervento sociale ‘Area di sosta’ non è inclusione, è un modo per cristallizzare la marginalità”, la posizione della Droghei.

Sul fronte opposto, l’opposizione di centrodestra ha contestato duramente l’iniziativa, arrivando nei giorni scorsi a occupare l’aula consiliare e bloccando il voto sulla delibera. Le proteste si sono estese anche fuori dall’aula, con prese di posizione pubbliche e tensioni politiche crescenti.

La soluzione del Campidoglio

A chiudere – almeno per ora – la partita è stato l’intervento di Zevi. In una comunicazione ufficiale indirizzata al Municipio, l’assessore ha ricordato che “i 12 nuclei sono già censiti e presi in carico dai servizi sociali e che, in presenza di investimenti pubblici su aree comunali”, è possibile attivare “un’assistenza nell’ambito del sistema Sassat (Servizio di Assistenza e Sostegno Socio Alloggiativo Temporaneo)“, come previsto dalla delibera capitolina 409/2023.

Il riferimento diretto è proprio al progetto del Parco del Mare. La promessa è chiara: trovare una sistemazione all’interno del Municipio X “nel tempo più breve possibile e comunque non oltre i prossimi tre mesi”, trasferendo le famiglie nei residence comunali destinati all’emergenza abitativa.

Resta ora da capire quali strutture saranno individuate e quale sarà il percorso di accompagnamento verso una soluzione stabile. Tra i casi più emblematici, quello di una madre che vive in roulotte dal 2007 con il figlio, pur risultando da anni censita e seguita dai servizi sociali.

Delibera da riscrivere

La delibera municipale tornerà in discussione nella prossima seduta. È probabile che venga modificata, anche se resta aperta la questione del parcheggio al civico 41 e dell’eventuale utilizzo dell’area per la sosta dei camper turistici, come previsto da una mozione approvata nel 2022 ma mai attuata.

Il “villaggio della solidarietà” sul lungomare, intanto, sembra destinato a restare sulla carta.