Giuseppe Maggio, 28enne agente della Polizia Stradale di Ladispoli, muore in un incidente in Sicilia

Il giovane agente era tornato a Nicosia per partecipare alla festa della Maria Santissima dell’Aiuto. L’incidente è avvenuto a pochi metri dalla sua abitazione

Un incidente stradale ha provocato la morte di Giuseppe Maggio, 28 anni, agente della Polizia Stradale di Cerveteri e Ladispoli. Il fatto è avvenuto nella notte tra il 17 e il 18 settembre 2025 a Nicosia (Enna), in Sicilia, lungo la contrada Sant’Agrippina, a breve distanza dall’abitazione della vittima.

Il giovane agente era tornato a Nicosia per partecipare alla festa della Maria Santissima dell’Aiuto. L’incidente è avvenuto a pochi metri dalla sua abitazione

Secondo una prima ricostruzione, il giovane stava percorrendo la strada in sella alla sua moto quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo del mezzo ed è caduto a terra.

L’impatto si è rivelato mortale e i soccorsi arrivati sul posto non hanno potuto far altro che constatare il decesso. L’incidente è avvenuto a circa 150 metri dalla sua abitazione, dove il poliziotto si stava recando dopo una giornata trascorsa in paese.

Maggio si trovava in Sicilia per alcuni giorni di permesso, in coincidenza con la festa dedicata alla Maria Santissima dell’Aiuto, una ricorrenza religiosa molto sentita nella cittadina.

Non partecipava alla celebrazione da cinque anni, ma il rientro non è mai avvenuto.

La ricostruzione dell’accaduto:

Le forze dell’ordine hanno avviato gli accertamenti per chiarire le dinamiche dell’incidente. Al momento non risultano altri veicoli coinvolti e l’ipotesi principale resta quella della perdita di controllo autonoma.

Saranno gli approfondimenti tecnici e le verifiche di rito a confermare se vi siano state concause come eventuali condizioni della strada, velocità o problemi meccanici del mezzo.

Il giovane agente prestava servizio da gennaio 2025 nel distaccamento della Polstrada di Cerveteri-Ladispoli.

La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente, raggiungendo sia la comunità laziale in cui lavorava sia quella siciliana di origine.

A Nicosia era conosciuto anche per la sua appartenenza alla Confraternita di San Cataldo, un ruolo che lo legava in modo particolare al territorio.

I funerali sono stati fissati per sabato 20 settembre alle 15.30 nella cattedrale di Nicosia.

Nello stesso momento, i colleghi della Polizia Stradale si riuniranno a Ladispoli, nella chiesa di San Giovanni Battista in via Garibaldi, per una messa in contemporanea.

L’incidente ha scosso sia il comando laziale dove prestava servizio sia il suo paese d’origine, che ora si prepara a dare l’ultimo saluto a un giovane che aveva intrapreso la carriera in divisa e che ha perso la vita in circostanze drammatiche.