Il parco del Bosco di Palo riapre al pubblico. Nell’ultimo mese l’area è stata oggetto di lavori e finalmente questo immenso polmone verde del litorale nord di Roma, chiuso da tempo, potrà essere restituito a cittadini e turisti. Ecco quando riapre e gli orari.
Il polmone verde del parco del Bosco di Palo restituito alla Città dopo due anni di chiusura
E’ stata accolta con un grande sospiro di sollievo la notizia della riapertura del parco del Bosco di Palo. L’annuncio è arrivato dall’Amministrazione comunale di Ladispoli, che ha comunicato la data della riapertura ufficiale.
La data fissata è quella di venerdì 11 luglio.
A partire dalle 8 di domani, quindi, il parco sarà nuovamente fruibile. In estate sarà possibile accedere dalle 8 alle 20. L’area verde era stata oggetto di una importante opera di manutenzione e messa in sicurezza.
I lavori erano partiti nella seconda metà del mese di maggio. Si arrivava da un lungo periodo di chiusura, legato all’aggravarsi delle condizioni delle alberature, a causa di malattie e instabilità strutturale.
“Invito tutti i visitatori a rispettare le poche ma fondamentali regole di comportamento, pensate per garantire la sicurezza delle persone e la tutela dell’ambiente”, ha dichiarato il sindaco Alessandro Grando.
Il Bosco di Palo rappresenta uno dei luoghi simbolo del patrimonio naturale di Ladispoli. Era chiuso da circa due anni. Con l’arrivo dell’autorizzazione della Regione Lazio è stata avviata la messa in sicurezza per rimuovere le piante compromesse e intervenire su quelle instabili.
“Ora abbiamo il dovere di proteggerlo, rispettando le regole e contribuendo a mantenere questo luogo straordinario pulito, sicuro e accogliente”, ha affermato il consigliere comunale delegato alle aree protette Filippo Moretti, che ha seguito in prima persona l’intero percorso di recupero e valorizzazione dell’area.
Il progetto europeo per la riforestazione
Una delle attività in corso al Bosco di Palo è il progetto europeo “Primed-Life”. L’obiettivo è quello di arrivare alla riforestazione di una vasta area che è andata persa 25-30 anni fa. Piantando delle specie autoctone si punta a ricreare la macchia mediterranea originaria.


















