Omicidio di Fregene, fissati i funerali di Stefania Camboni: sarà tumulata con le ceneri del marito

I funerali di Stefania Camboni si terranno all’aperto nella pineta di Fregene

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La procura di Civitavecchia ha autorizzato la famiglia di Stefania Camboni, la 58enne assassinata nel suo villino di Fregene il 16 maggio scorso, a celebrarne i funerali.

I funerali di Stefania Camboni si terranno all’aperto nella pineta di Fregene

Le esequie si terranno domani, mercoledì 25 giugno, alle ore 11.00 nello Spazio Sacro della parrocchia di Santa Maria del Riposo in viale Sestri Levante a Fregene. Alla funzione funebre che si terrà all’aperto all’interno della pineta parteciperà anche il vescovo di Porto-Santa Rufina, Gianrico Ruzza.

Le esequie rese particolarmente dolorose per le modalità violente con cui è stata posta fine alla vita della signora avranno un ulteriore, commovente, risvolto.

La procura -spiega l’avvocato della sorella e del figlio Jacopo, Massimiliano Gabrielli- ha autorizzato con grande sensibilità la restituzione della salma e i carabinieri ad accedere al villino dell’omicidio, tuttora posto sotto sequestro, per prelevare l’urna contenente le ceneri di Giorgio Violoni, il marito di Stefania deceduto nel 2020 e padre dei due figli della coppia”.

L’urna sarà tumulata insieme alle spoglie di Stefania. Dal punto di vista delle indagini -spiega il legale- nulla osta alla sepoltura perché tutti gli esami di laboratorio sono stati portati a termine dopo l’autopsia“.

Intanto il perimetro dell’inchiesta si è allargato. Francesco Violoni, il figlio della vittima assassinata con 34 coltellate nel villino di via di Santa Teresa di Gallura è stato, infatti, iscritto nel registro degli indagati ed è attualmente difeso da Alessandra Guarini, l’avvocatessa del pool difensivo coordinato da Gabrielli.

Una decisione che è stata presa all’indomani del ritrovamento, tra le sterpaglie di un campo incolto nei pressi dell’abitazione, di un coltello da cucina con una lama larga quattro centimetri compatibile con le ferite inferte alla donna e appartenente a un set Masterchef a suo tempo regalato da Giada all’ex compagno ma mancante di uno dei quattro elementi di cui si compone.

La lama era seminascosta all’interno di una maglietta macchiata di sangue, con un paio di guanti e il cellulare della signora Stefania.

Violoni si è già sottoposto al test salivare per il prelievo del Dna e alla rilevazione delle impronte digitali, elementi che saranno utilizzati per confrontarli con le tracce presenti sui reperti che potrebbero essere collegati all’omicidio.

L’avvocato Gabrielli si era già preparato all’eventualità che Violoni potesse essere iscritto nel registro degli indagati, passaggio che non significa che la Procura nutra specifici sospetti su un suo coinvolgimento nell’azione omicidiaria, ma che intende procedere ad accertamenti mirati nei suoi confronti.

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