Infernetto, attivo il semaforo di via Bertoni per la Cristoforo Colombo. Ma il crocevia, nuovo di zecca, è già in tilt dopo neppure 24 ore e funziona davvero male, se si considera l’interminabile fila di veicoli che si è formata questa mattina, mercoledì 14 maggio, dopo che intorno alle ore 17.00 di ieri il semaforo ha iniziato a funzionare.
Infernetto, attivo il semaforo di via Bertoni ma con un esordio da incubo per migliaia di automobilisti
Una fila lunghissima di conducenti infuriati ha dovuto mettersi in coda con ciclopiche attese prima di riuscire a immettersi sull’arteria di collegamento veloce tra il litorale Romano e la metropoli.
Code che arrivavano praticamente fino a via di Castel Porziano, nel cuore del quartiere residenziale situato alle porte di Ostia.
Il problema si inserisce nel quadro dalle profonde modifiche alla viabilità imposte per razionalizzare la circolazione dei veicoli tra via del Canale della Lingua, dove sono stati recentemente conclusi i lavori di messa in sicurezza di un vero e proprio incrocio killer (black point) e, appunto, via Bertoni.
Mentre la prima è stata trasformata in un senso unico in entrata verso l’Infernetto, la sua parallela qualche centinaio di metri più avanti in direzione Roma, può essere percorsa soltanto da chi va a prendere la Cristoforo Colombo verso la capitale oppure per attraversarla e raggiungere, attraverso la laterale, l’intersezione con via del Canale della Lingua, nel tratto a doppio senso di marcia che porta ai quartieri di Casal Palocco, Nuova Palocco oltre a Dragona e, più a nord, anche ad Acilia.

Sotto accusa la temporizzazione dei semafori
La possibilità che l’inaugurazione del nuovo crocevia potesse sfociare nelle proteste era stata già segnalata, prima ancora della sua accensione, dagli agenti del X Gruppo della polizia locale di Roma Capitale.
Sotto accusa c’è la temporizzazione delle fasi che governano i flussi di traffico ma permettono il passaggio soltanto a una manciata di automobilisti per volta, per via di una durata che non arriva neppure a sessanta secondi.

Si tratta, tuttavia, di un problema che potrà essere risolto soltanto dal Dipartimento Infrastrutture e manutenzione urbana (Simu) di Roma Capitale. L’unico che possa modificare le tempistiche per evitare un vero e proprio tracollo della mobilità in danno dei residenti che vivono nella cosiddetta ‘parte bassa’ del quartiere dell’Infernetto.
I lavori di attivazione del semaforo avevano registrato un’accelerazione nei giorni scorsi, come richiesto dalla Polizia locale del Decimo Gruppo Mare, in relazione alle misure adottate per la messa in sicurezza del“black point” di via Canale della Lingua. In quel contesto si inizia a delineare la strategia scelta dall’assessorato capitolino alla Mobilità nel settore di riferimento.
Com’è noto, l’incrocio con via Cristoforo Colombo, chiuso l’11 aprile, il 30 aprile era stato riaperto alla circolazione nel tratto che si sviluppa nel quartiere dell’Infernetto quando via Canale della Lingua è trasformata in un senso unico per chi viaggia in direzione di via di Castelporziano.
Il nuovo incrocio su via Giulio Bertoni è sorto, invece, circa duecento metri più a valle e, se non verranno adottate le contromisure necessarie a garantire la funzionalità dei suoi semafori le proteste lieviteranno in modo esponenziale, anche con in vista dell’entrata a pieno regime della stagione balneare.
Residenti dell’Infernetto a parte, anche i pendolari della tintarella, pronti a riversarsi a frotte sul litorale romano, potrebbero essere costretti a ulteriori non piacevoli attese all’andata e al ritorno da una giornata trascorsa in riva al mare se la sequenza delle luci non verrà calibrata a puntino dagli uffici competenti.
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