Il 118 accelera sul futuro: per salvare una vita si affida alla piattaforma FlagMii, sistema già attivo che permette alla centrale di vedere le emergenze in video-diretta tramite lo smartphone dei cittadini. La prossima grande novità del piano digitale di Ares 118 riguarderà invece le nuove «ambulanze connesse», pronte a rivoluzionare il soccorso a Roma e nel Lazio trasmettendo i parametri vitali dei pazienti in tempo reale durante il tragitto verso l’ospedale.
Il successo dei grandi eventi diventa il modello per il 118 del futuro a Roma e nel Lazio: dal video-soccorso in tempo reale alla svolta imminente delle cure durante il tragitto. Il piano strategico per potenziare il servizio
In questo modo il triage avverrà direttamente a bordo dei mezzi speciali, azzerando i tempi morti all’arrivo in pronto soccorso.
Dal video-soccorso alla “Roma Cardioprotetta”
L’efficacia della video-diretta si è già rivelata vitale sul territorio laziale: senza la necessità di installare alcuna app, ma semplicemente aprendo un link inviato via SMS dalla Centrale Operativa del 118, gli operatori medici possono guardare la scena in tempo reale.
Questo permette di guidare chi si trova sul posto nelle manovre di rianimazione cardiaca o di assistere a distanza i neo-genitori nei casi di parto precipitoso, prima ancora dell’arrivo fisico dell’equipaggio.
Mostarda: «Investiamo su tecnologie e capitale umano»
La spinta sull’innovazione e sui tempi di risposta è supportata da una forte programmazione sul personale della sanità d’urgenza.
«La crescita della componente pubblica si accompagna a un investimento costante su capitale umano, mezzi e tecnologie», sottolinea il Direttore Generale di Ares 118, Narciso Mostarda.
«Cresce il numero dei dipendenti della sanità pubblica impiegati nel sistema di emergenza-urgenza, mentre prosegue il rinnovo della flotta in vista dell’ambulanza connessa».
L’azienda, parallelamente ai piani digitali, è infatti attivamente impegnata nello sviluppo di percorsi di alta formazione sia per i propri dipendenti interni che per i partner del Terzo Settore.
Parallelamente, va avanti il progetto di cardioprotezione: con l’iniziativa “Roma Cardioprotetta”, tutte le pattuglie delle forze dell’ordine della Capitale sono state dotate di defibrillatori automatici.
La svolta pubblica e il patto con il Terzo Settore
Questa spinta tecnologica si inserisce in una precisa scelta strategica della sanità regionale: ridurre l’affidamento ai privati per valorizzare il servizio pubblico e il non-profit. Ares 118 ha avviato un tavolo di co-programmazione permanente con le reti del Terzo Settore e approvato un nuovo Regolamento trasparente per i rimborsi alle Organizzazioni di Volontariato.
La roadmap aziendale prevede di aumentare di altre 25 unità le postazioni a gestione diretta pubblica entro fine anno, limitando il ricorso alle gare d’appalto private solo per la quota che le risorse interne e il volontariato non riescono a coprire.
I numeri della macchina del soccorso nel Lazio

Per capire le dimensioni del sistema d’emergenza che si sta rinnovando, basti pensare che ogni anno Ares 118 assicura circa 600.000 missioni di soccorso. La flotta regionale conta oggi 270 mezzi (tra ambulanze e automediche) distribuiti su un totale di 260 postazioni capillari nel territorio, a cui si aggiungono 3 elicotteri dedicati all’elisoccorso.


















