Non si placano le polemiche in merito alla questione dell’alloggiamento dei Vigili del Fuoco di Ostia, dopo che la storica sede di via xxx è stata dichiarata inagibile. L’annuncio del trasferimento temporaneo presso la sede della Guardia di Finanza all’Infernetto non soddisfa l’Unione Sindacale di Base, che lamenta l’inadeguatezza degli spazi individuati.
L’Usb boccia la soluzione dell’Infernetto per i Vigili del fuoco di Ostia definendola “una Fiumicino 2.0”. Troppi incroci e strade strette
In una nota, la sigla sindacale sostiene che dietro la soluzione individuata ci sia una situazione ben diversa da quella descritta da istituzioni e municipio attraverso i media. “La realtà – scrive il sindacato – è quella di un presidente che per quasi due mesi ha assistito inerme al degrado di un presidio di soccorso pubblico, salvo poi precipitarsi a celebrare accordi last minute solo quando il costo politico del silenzio è diventato insostenibile. Un duro attacco, corroborato da importanti rilievi sullo spazio prescelto per la sede temporanea“.
I ritardi nei tempi di risposta e i nodi della viabilità
Il luogo individuato all’Infernetto, sostiene il sindacato, rappresenterebbe “una Fiumicino 2.0″. Il riferimento è alla precedente sistemazione temporanea nel vicino Comune del litorale. Una scelta che aveva sollevato sin da subito forti perplessità riguardo ai tempi di risposta delle squadre per gli interventi ad Ostia. Già da oltre un mese, infatti, i Vigili prendono servizio ad Ostia, dove hanno mezzi e attrezzature, per poi raggiungere Fiumicino.
Anche la scelta dell’Infernetto dunque, a detta della sigla sindacale, comporterebbe problemi logistici simili, “con forti criticità per la viabilità, a causa di carreggiate strettissime e numerosi incroci, e strategiche, vista la dislocazione ai confini della zona di competenza, andando così a gravare sui temi di percorrenza e sull’incolumità di operatori e cittadini”.
La pressione dei cittadini e la petizione da 14mila firme
In ogni caso, al di là delle criticità evidenziate, l’USB sottolinea come i veri promotori di una soluzione per la questione della nuova sede dei pompieri di Ostia sono i cittadini. “La cittadinanza – spiegano – una volta resa consapevole e informata dalle denunce che questa USB ha prodotto quotidianamente, ha esercitato pressioni mediatiche attraverso la petizione promossa da LabUr, circa 14.000 firme in pochi giorni, provocando in aggiunta interpelli ed Interrogazioni Parlamentari”.
I dubbi sull’ex Ostello Litus e le alternative sul tavolo
Forti perplessità riguardano anche l’ex Ostello Litus dell’ex Colonia Vittorio Emanuele, individuato come prossimo presidio temporaneo per i Vigili del Fuoco di Ostia, i cui tempi di messa in sicurezza e adeguamento vengono considerati troppo lunghi. Il presidente del Municipio, insiste il sindacato, “sa benissimo che i tempi non saranno rapidi e che ci vorranno svariati mesi per tutte le autorizzazioni e l’esecuzione dei lavori”.
“I Vigili del Fuoco e la Cittadinanza del X Municipio – scrive il sindacato – meritano rispetto e soluzioni sensate, concrete e attuabili in 24/48 ore come sono quelle dell’ex City Park, della Rosario Livatino, del Polo Natatorio, del Cineland, del Rendering di LabUr”.


















