Auto cannibalizzate a Roma: partono le “ronde”. C’è anche Simone Carabella

"Ronde" cittadine per frenare il fenomeno delle auto cannibalizzate: dal Torrino, Mostacciano e Papillo l'allarme si sposta all'Eur. Coinvolto Simone Carabella

Nella foto a sinistra Simone Carabella. A destra due delle auto depredate a Roma sud

Prenderanno il via il prossimo 15 maggio, le “ronde” notturne organizzate di un gruppo di residenti di diversi quartieri di Roma sud, esasperati dal fenomeno delle auto cannibalizzate dai ladri, e dalle rapine e aggressioni in pieno giorno. Dopo aver denunciato la mancanza di risposte per frenare l’ondata di criminalità, in tanti hanno aderito all’idea delle passeggiate di sicurezza dell’Associazione “Decima IX Eur”. Per la prima uscita, parteciperà all’iniziativa, anche Simone Carabella, diventato noto per le sue battaglie sociali in strada e nelle metropolitane di Roma, per stanare ladri e borseggiatori.

“Ronde” cittadine per frenare il fenomeno delle auto cannibalizzate: dal Torrino, Mostacciano e Papillo l’allarme si sposta all’Eur. Coinvolto Simone Carabella

“Il fenomeno dei furti che sta tormentando i quartieri di Roma Sud, con epicentro nelle zone di Torrino, Mostacciano, Papillo e Fonte Laurentina, in questi giorni si sta peraltro allargando verso l’Eur, con episodi che stanno spingendo i residenti di quel quadrante, a chiederci di allargare il raggio di azione” – ha dichiarato Massimo Cimini, che darà il via all’iniziativa il prossimo giovedì, ma che è stato contattato a seguito di una serie di furti nel quartiere Eur, che hanno colpito anche auto del servizio car sharing di Eni (foto in basso).

Auto cannibalizzate a Roma: partono le "ronde". C'è anche Simone Carabella 1

Una reazione come spiega l’Ass. Decima IX Eur, che nasce dalla frustrazione e dal senso di abbandono percepito da cittadini, Comitati di Quartiere e realtà associative attive nel quadrante colpito, e che lamentano di non essere stati adeguatamente coinvolti e informati dalle istituzioni competenti sul da farsi, nonostante le ripetute richieste di attenzione e confronto sull’escalation di criminalità.

Esclusi da un tavolo sulla sicurezza

A determinare l’avvio di questa forma simbolica di auto tutela, direi che è stata proprio la notizia di essere stato esclusi da un tavolo sulla sicurezza tenutosi il 7 maggio, e più volte richiesto proprio dai cittadini – prosegue Cimini – , che ne sono venuti a conoscenza solo successivamente, e senza alcuna comunicazione sulle decisioni prese. Una cosa che ha contribuito ad esacerbare il malcontento di tante persone, di cui mi sono fatto portavoce“.

Torrino, Mostacciano e Papillo i quartieri più colpiti

Eppure non si fermano gli episodi nei quartieri di Torrino, Mostacciano e Papillo, tra quelli che sono stati particolarmente colpiti dal fenomeno delle auto cannibalizzate. Una pratica che sta causando ingenti danni economici e disagi ai proprietari dei veicoli e i residenti, ormai con la paura di uscire di sera e ritrovarsi di fronte i malviventi.

A questi episodi poi, si sono aggiunte altre forme di criminalità, tra cui aggressioni e rapine in pieno giorno, come quella dello scorso 23 aprile a Mostacciano, a danno di un ragazzo, seguito da un’auto e poi rincorso, malmenato e rapinato; e di due donne, la prima soccorsa in strada dopo essere stata derubata e picchiata con una violenza inaudita al Torrino, e l’altra rapinata davanti ad un supermercato.

Ancora in questi giorni, i ladri hanno messo a segno altri colpi a Papillo, dove nonostante la gravità della situazione e la volontà di mettere in allarme i residenti, una donna solitamente attiva sui social media nel denunciare tali fatti, ha avuto per la prima volta timore di possibili ripercussioni personali, scegliendo di non divulgare il video del crimine.

Bocciate le telecamere a circuito chiuso: la richiesta di un controllo attivo del territorio

La decisione di intraprendere le “ronde” cittadine poi, sarebbe anche una diretta risposta alla percepita inefficacia delle misure di sicurezza attualmente scelte:

Come emerso dalle discussioni tra i residenti, il sistema di telecamere scelto come deterrente per il controllo del territorio, essendo a circuito chiuso e non sorvegliato in tempo reale, viene ritenuto insufficiente a contrastare l’ondata di criminalità. I controlli, effettuati prevalentemente il giorno successivo agli eventi, non rappresentano un sistema efficace per bloccare i furti e le cannibalizzazioni “qui e ora”. Proprio per questa ragione, oltre 20 persone di diverse età si sono rese disponibili a partecipare attivamente a queste “passeggiate di sicurezza, e ciascuno sottolineando la propria partecipazione con un approccio pacifico e collaborativo” – ha sottolineato Cimini.

Come si svolgeranno le “ronde” autogestite

Gli oltre 20 volontari, si raduneranno di notte, a partire dal 15 maggio e si muoveranno a piedi e in auto, effettuando anche appostamenti nei punti considerati più “caldi” del territorio, nella fascia oraria compresa tra l’una e le quattro del mattino.

“Abbiamo stabilito anche che i partecipanti delle “ronde” indosseranno indumenti identici e riconoscibili. Una misura per non essere paradossalmente scambiati noi per malintenzionati durante l’attività di osservazione e segnalazione” – concludono.

La partecipazione di Simone Carabella

Un segnale significativo dell’importanza attribuita a questa iniziativa è la partecipazione di Simone Carabella, figura nota per il suo impegno decennale sul tema della sicurezza urbana:

“Sono stato invitato dall’Associazione “Decima IX Eur a partecipare a queste passeggiate di sicurezza, ed ho accettato subito – ha dichiarato Simone Carabella -. Penso sia importante far capire alle persone che siamo tutti vittime, ma che non vogliono più subire. E dunque la vigilanza non sarà una forma di giustizia privata, ma servirà a dare un segnale soprattutto ai malviventi, di una città che reagisce. Queste passeggiate poi – ha proseguito Carabella – sono attività nelle mie corde, perché è quello che faccio anche io da oltre una decina di anni, e sempre con l’idea di segnalare e portare allo scoperto situazioni e responsabili di reati, dal borseggio organizzato, ai furti dei pezzi di ricambio, come quelli che si stanno verificando a Roma sud da oltre due mesi. Fatti gravi che devono sollevare l’opinione pubblica e un dialogo con le istituzioni e le forze dell’ordine, affinché le soluzioni siano le migliori prospettabili per restituire la tranquillità alle persone del quadrante, e la percezione di sicurezza e di presenza“.

La prima “ronda” con la sua partecipazione, è prevista per il 15 maggio, con la possibilità di un ritorno a Roma sud per altre uscite.