Scene di disperazione nel primo pomeriggio di oggi, 13 marzo, a Roma. In via del Fagutale, nei pressi del ponte degli Annibaldi, un uomo di origini romene, ha tentato un gesto estremo, ancorando una corda a un lampione e dopo essersela avvolta al collo con un cappio, ha minacciato di lanciarsi nel vuoto da un’altezza di circa 7 metri, su via degli Annibaldi.
Salvato dall’estremo gesto un sessantenne, la corsa contro il tempo dei carabinieri
La situazione di emergenza ha avuto inizio quando diverse segnalazioni sono giunte al numero di emergenza 112. Immediatamente, una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile è intervenuta sul posto. I militari hanno trovato l’uomo in uno stato di forte agitazione, con la corda stretta al collo e la minaccia imminente di gettarsi nel vuoto.
I Carabinieri hanno avviato un dialogo con l’uomo, cercando di calmarlo e di farlo desistere dal suo intento. La situazione era estremamente delicata, con l’uomo che mostrava segni di profonda disperazione. Nel tentativo di distrarlo, i militari hanno continuato a parlare con lui, cercando di guadagnare tempo.
In un momento di distrazione dell’uomo, i Carabinieri sono riusciti ad agire con rapidità , tagliando la corda e mettendolo in sicurezza. L’intervento tempestivo dei militari ha evitato il peggio.
L’intervento
Durante l’intervento, i Carabinieri hanno notato che l’uomo teneva tra le mani un biglietto manoscritto in lingua romena, nel quale esprimeva le sue intenzioni. Inoltre, aveva nascosto in bocca una lametta da rasoio, segno della sua determinazione a compiere l’atto estremo.
Una volta bloccato e messo in sicurezza, l’uomo è stato preso in carico dal personale sanitario. Un’ambulanza lo ha trasportato d’urgenza al pronto soccorso, dove è stato sottoposto alle cure mediche necessarie.
L’ultimo salvataggio
Pochi giorni fa grazie alla prontezza di una agente della Polizia Locale fuori servizio a Roma è stata salvata una 16enne. La ragazza aveva scavalcato una ringhiera in zona Colle Massimo.


















