Il ciclista che questa mattina è stato vittima dello spaventoso incidente sulla pista ciclabile del lungomare di Ostia non è caduto per un malore. E l’arresto cardiaco sarebbe conseguenza della caduta per la quale l’uomo ha riportato la frattura di due vertebre.
I medici del pronto soccorso hanno trovato un cuore sano nel ciclista che ha riportato la frattura di due vertebre e trauma facciale
Sono le indiscrezioni che trapelano dal pronto soccorso dove è stato trasportato il ciclista assistito subito dopo la caduta da militari dell’Esercito di passaggio in quel momento. Il caso ha voluto che i soccorritori occasionali avessero con loro un defibrillatore grazie al quale il ferito è stato rianimato e tenuto in vita fino all’arrivo dell’equipaggio di un’ambulanza Ares 118.
Tra le ipotesi all’origine dell’incidente si è fatta quella che il ciclista fosse stato colto da un infarto mentre pedalava ma il riscontro dei medici del pronto soccorso ha escluso questa evenienza. Il cuore dell’uomo è sano e gli esami cardiologici non hanno evidenziato patologie. A fermare il cuore, dunque, è stato il trauma: il ciclista, protetto da caschetto, ha sbattuto violentemente il volto contro il ciglio della piattaforma che fa da fermata d’autobus davanti al Barkabar. Fermata che, peraltro, non viene utilizzata perché pericolosa, essendo posizionata all’uscita di una curva.
A bloccare il cuore, dunque, potrebbe essere stato il trauma facciale, anzi quello vertebrale: all’uomo, infatti, sono state riscontrate le fratture di due vertebre.
Il sospetto, già avanzato dagli agenti della Polizia locale intervenuti sul posto, è che la caduta dalla bici possa essere stata agevolata o direttamente provocata dal cumulo di sabbia che si trova sulla pista ciclabile in quel punto come in altri tratti del tracciato. Per il ferito viene confermata la prognosi riservata.


















