Dovevano durare 20 mesi e, invece, sono passati undici anni e la stazione di Acilia Sud, insieme a quella di Tor di Valle, è ancora una chimera tra promesse di ripresa e conclusione dei lavori accompagnate da puntuali smentite. L’ultima, in ordine di tempo, da parte di Astral che prometteva la consegna chiavi in mano della struttura entro lo scorso mese di dicembre.
Cresce la protesta dei pendolari contro i continui e ingiustificati rinvii per la costruzione della stazione di Acilia Sud
Sul piede di guerra torna il Comitato pendolari della Roma-Lido che annuncia la convocazione di una manifestazione di protesta aperta a tutti gli interessati per sabato 15 febbraio di mattina nel parco Vittime del femminicidio davanti al Carrefour di Dragona.
La cronistoria di quella che assomiglia, a tutti gli effetti, a una sorta di tela di Penelope nel settore del trasporto pubblico è disarmante perché in origine le due stazioni avrebbero dovuto entrare in funzione nel 2014 ma poi, a causa della morosità di Atac che non versava il corrispettivo pattuito alla Regione, entrambi i cantieri furono chiusi nel mese di agosto 2017 e, in seguito, riaperti a settembre del 2022 quando Astral pattuì una transazione con la municipalizzata romana dei trasporti versando tre milioni di euro per chiudere la partita, tra l’altro, con fondi tratti dal bilancio di via della Pisana e cioè mettendo le mani nelle tasche dei contribuenti.
La stipula dell’accordo portava con sé una nuova promessa di ordine temporale con l’affissione di un cartello secondo cui gli interventi per la realizzazione delle due fermate avrebbero dovuto concludersi entro il 6 ottobre 2023 in un tourbillon di annunci e smentite di fonte politica e istituzionale all’insegna delle continue dilazioni temporali.
Il Comitato pendolari della Roma-Lido punta i riflettori su una lunga sequela di promesse sinora sempre naufragate nel nulla. Nel Maggio del 2023 l’ingegner Cecconi di Astral dichiarò in due distinte sedute delle commissioni mobilità del IX e del X Municipio che gli interventi sarebbero finiti a primavera 2024. Poi un ulteriore slittamento ad aprile 2024 annunciato dall’ingegner Mallamo di Astral durante un incontro con la regione tenutosi in data settembre 2023.
Nel mese di marzo dello scorso anno l‘ingegner Cecconi precisò che la fine lavori sarebbe stata rinviata al 31 maggio 2024 con qualche giorno in aggiunta per le rifiniture salvo correggersi, proprio a fine maggio presso il X Municipio, quando dichiarò che l’obbiettivo sarebbe slittato agli scorsi mesi di ottobre e di novembre poi rinviato a dicembre per espressa dichiarazione dell’ingegner Mallamo nel corso di un’assemblea pubblica tenutasi nel quartiere di Mezzocammino nello scorso mese di ottobre.
“Ma è passato gennaio -scrivono in una nota i pendolari del Comitato Roma-Lido- e i cantieri sono ancora lì ma quando chiuderanno? Secondo noi tra qualche mese ma siamo ottimisti”. Una sfiducia che si basa su una lunga catena di promesse mancate e per giunta nel silenzio della “Regione” e senza che vengano applicate le penali previste nei confronti delle “ditte appaltatrici” né tanto meno dato risalto pubblico ai “contratti di appalto” e dei relativi cronoprogrammi ufficiali.
Le replica di Astral: “Rispettati i tempi per la nuova stazione di Acilia sud
In merito ad alcune notizie di stampa relative al presunto ritardo per l’apertura della nuova stazione di Acilia Sud-Dragona della linea Metromare, Astral ha precisato, in serata, che “i lavori sono terminati a fine dicembre 2024, mentre nei due mesi successivi il cantiere è rimasto aperto per completare i lavori di rifinitura dell’impianto. L’azienda regionale, inoltre, si sta facendo carico della realizzazione della strada di accesso alla stazione – che era prevista nell’ambito del parcheggio di competenza comunale – senza la quale non è possibile assicurare l’accesso ai mezzi di soccorso e garantire le condizioni di sicurezza per il funzionamento della struttura“.
“Nel frattempo -prosegue la nota- Astral sta perfezionando la documentazione tecnica per Ansfisa, l’autorità nazionale per la sicurezza dei sistemi ferroviari, che dovrà provvedere a dare l’autorizzazione per l’apertura della fermata al servizio di trasporto. Una procedura che prevede una tempistica di massimo 5 mesi, come più volte dichiarato dai vertici aziendali, quindi l’apertura della fermata Acilia Sud-Dragona -si conclude- è prevista entro la fine della primavera”.
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