Prezzi benzina e diesel in aumento, prorogato lo sconto carburante: ecco fino a quando

Ancora prezzi record per benzina e diesel. Il governo conferma il taglio delle accise fino al 5 ottobre 2022

aumento benzina

Prezzi record, per non dire folli, del carburante. Tornano a salire i valori di benzina e diesel. Per la precisione il diesel è tornato a 1,80 euro al litro, aumentando del 3,69 per cento rispetto alla settimana scorsa. Va un po’ meglio alla benzina, che però è sullo 1,76 euro al litro, cioè lo 0,70 per cento in più. Un costo esorbitante. Il governo cerca di correre ai ripari perché di questo passo si rischiano di bloccare interi settori produttivi del Belpaese.

Taglio delle accise fino al 5 ottobre

Palazzo Chigi ha quindi confermato il taglio delle accise anche dopo il 20 settembre. Questo significa che benzina e diesel saranno scontati di 30 centesimi al litro. Fino a quando? Fino alle successive due settimane dalla scadenza, vale a dire fino al 5 ottobre 2022.

Le speculazioni

E quale sarebbe, alla fine di tutto, il motivo per cui i prezzi del carburante raggiungono queste cifre spaziali? La semplice speculazione. L’Unione Nazionale Consumatori sostiene si tratti della classica e, per certi versi, vile speculazione da rientro dalle ferie. In particolare, l’associazione sottolinea che i prezzi si erano abbassati, sia pur di poco, a luglio, ma poi si sono nuovamente alzati. E non tanto per l’aumento del prezzo all’ingrosso del barile (che rimane ingiustificato, è bene specificarlo), ma soprattutto per la volontà di sfruttare qualsiasi situazione pur di accaparrarsi lauti profitti facendo leva, peraltro, sulla scarsa concorrenza nel settore.

I numeri

I numeri parlano chiaro: rispetto alla scorsa settimana, un pieno di benzina costa 61 centesimi in più. Va peggio al diesel: 3,20 in più. Spalmati su una base annua, da inizio anno, un pieno diesel costa 11 euro in più; uno benzina quasi tre euro in più. Se invece consideriamo il 2021 c’è da spaventarsi: rispetto a un anno fa un pieno diesel costa quasi il 20 per cento in più. Quello benzina il sette per cento in più.

E dopo il 5 ottobre?

Per avere la certezza del prolungamento dello sconto delle accise, tuttavia, bisognerà aspettare la firma del decreto interministeriale del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e quello dell’Economia e delle finanze, Daniele Franco. Il costo previsto per le casse dello Stato è di un miliardo di euro. E dopo il 5 ottobre? Dopo questa nuova deadline, la patata bollente passerà in mano a chi uscirà vincitore dalle urne del 25 settembre. E avrà sicuramente una bella gatta da pelare anche perché l’ipotesi che i prezzi tornino alla normalità da soli rimane molto inverosimile ed è assai più probabile che chi ci ha mangiato finora abbia tutto l’interesse a continuare a guadagnarci anche dopo.

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