«Ciao Bea. È passato un anno esatto da quel maledetto giorno, il 24 ottobre 2025». Comincia così il messaggio con cui Silvia Piancazzo, ricorda Beatrice Bellucci, la sua «Bibbi», morta nella notte del 24 ottobre dello scorso anno in un incidente stradale sulla via Cristoforo Colombo, a Roma.
A un anno dall’incidente sulla via Cristoforo Colombo in cui perse la vita Beatrice Bellucci, l’amica Silvia Piancazzo la ricorda sui social con un messaggio commovente
Un anno dopo, il dolore è ancora vivo. «Il 24 ottobre 2025 la tua vita è stata spezzata, portando con te la metà del mio cuore», scrive Silvia, affidando ai social il ricordo dell’amica scomparsa.
«Ti penso e ti ripenso ogni singolo giorno, per ogni piccola cosa», prosegue. La voce di Beatrice è rimasta in un audio WhatsApp, ascoltato e riascoltato. Per ritrovare i suoi occhi, Silvia guarda il mare, «stesso luccichio, stesso colore». Poi alza lo sguardo al cielo e la saluta: «Ciao Bea, come stai?».
A volte, racconta, le sembra di ricevere una risposta. «Che sia con una folata di vento o con una farfalla che mi passa vicino, io ti sento, sento la tua presenza».
Un’amicizia fatta di complicità
Nel lungo messaggio, Silvia ripercorre il legame speciale che la univa a Beatrice. Un’amicizia fatta di complicità, di differenze che si completavano e di una sintonia capace di andare oltre le parole.

«Non ho mai dovuto dirti che stavo male, perché ci siamo sempre capite con uno sguardo. Tu mi sai leggere dentro», scrive. E ricorda le loro personalità diverse, ma complementari: lei mora, con gli occhi scuri e più esuberante; Beatrice bionda, con gli occhi chiari e più tranquilla.
Tra i ricordi più cari ci sono le ore trascorse davanti allo specchio nella stanza di Beatrice, a truccarsi e scambiarsi cosmetici, con la musica in sottofondo. Una playlist che spaziava tra i loro artisti preferiti, da Gigi D’Alessio a Gigi Finizio, fino ad Anthony e Tony Colombo.
«Il momento preferito della serata? Quando stavamo ore e ore davanti allo specchio della tua stanza a scambiarci trucchi con sottofondo la nostra amata musica neomelodica», racconta Silvia. Tra le canzoni del cuore c’era Amore amaro, mentre alcuni brani erano diventati una colonna sonora privata, legata a scherzi, dediche e momenti condivisi.
Un mondo tutto loro, tanto che le due amiche avevano creato una playlist personale, intitolata «Bibbi+Sissi». Un modo per custodire gusti, abitudini e ricordi che oggi rendono ancora più difficile accettare l’assenza.
L’inchiesta sull’incidente sulla Cristoforo Colombo
Mentre Silvia – dopo una lunga convalescenza – ricorda l’amica, resta aperta la vicenda giudiziaria legata all’incidente in cui Beatrice ha perso la vita. Lo scorso giugno la Procura di Roma ha chiuso le indagini sullo schianto avvenuto nella notte del 24 ottobre 2025 sulla Cristoforo Colombo.
Al centro degli accertamenti dei pubblici ministeri Giuseppe Cascini e Andrea D’Angeli c’è la velocità delle due auto coinvolte: la Mini Cooper sulla quale viaggiava Beatrice, guidata da Silvia, e la Bmw Serie 1 condotta dal ventiduenne.
Secondo quanto emerso dalle indagini, al momento dell’incidente entrambe le vetture procedevano a una velocità superiore ai limiti consentiti, stimata tra i 93 e i 95 chilometri orari. Gli investigatori non avrebbero individuato gli estremi di una gara tra le due auto.
Silvia Piancazzo e l’altro conducente risultano indagati, in concorso, per omicidio stradale e rischiano il processo. La chiusura delle indagini rappresenta un passaggio del procedimento giudiziario, non una dichiarazione di responsabilità.


















