Romanzo Criminale, la celebre saga firmata da Giancarlo De Cataldo — scrittore e fino a qualche anno fa magistrato della Corte d’Assise di Roma — compie un nuovo e inatteso salto: dopo aver conquistato le librerie, il cinema e la TV, la storia della Banda della Magliana e l’ombra spietata dell’Urbe diventano un’opera lirica.
Romanzo criminale diventa opera lirica: la saga della Banda della Magliana va in scena. La guida per seguirla in tv e a Roma
Debutta in prima assoluta al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con le musiche del Premio Oscar Nicola Piovani (che dirigerà Orchestra e Coro) e la regia teatrale di Massimo Popolizio.
Una storia di potere dove “Roma è l’unica vera regina”

In questo adattamento per il teatro musicale, la narrazione cambia prospettiva. Fuori i grandi intrighi politici dello Stato: al centro resta il nucleo tragico dei personaggi, i loro desideri di grandezza, le passioni, le alleanze e i tradimenti che ne segnano l’ascesa e la rovinosa caduta.
A guidare il pubblico è la voce di Patrizia (interpretata dal soprano Vanessa Goikoetxea), figura chiave dell’opera. Bellissima prostituta e osservatrice lucida, Patrizia incarna “l’eterno spirito della città di Roma, unica vera regina in un mondo di strada che logora un re dopo l’altro”. Mentre il Libanese, il Dandi, il Freddo e il Bufalo si contendono un dominio destinato a sgretolarsi, la città eterna resta l’unica vera e immobile spettatrice.
Anche la lingua si adegua al melodramma: l’italiano domina la partitura, concedendo spazio al dialetto solo per pochissime ed iconiche espressioni entrate nella memoria collettiva, come “Stecca para pe’ tutti” e il “fero”.
Il team creativo e la sfida del contemporaneo
L’opera nasce dalla visione del sovrintendente Carlo Fuortes e unisce tre grandi nomi della cultura italiana: De Cataldo al libretto, Piovani alla composizione e Popolizio alla regia.
“Progettare una nuova opera musicale è un’idea appassionante, ma piena di interrogativi e di un po’ di paura” confessa Nicola Piovani. “Un’opera sul contemporaneo è complessa: una pistola è una pistola, non siamo di fronte a spade e armature dell’antichità” gli fa eco Massimo Popolizio, che per la regia ha scelto una dimensione epica, lontana dalle caricature o dalla violenza spettacolarizzata.
Dove e quando vederla: le date tra Firenze, la tv e Roma
L’opera debutta al Maggio Musicale Fiorentino con la prima di venerdì 23 ottobre (ore 20.00), seguita dalle repliche di domenica 25 (ore 15.30), mercoledì 28 (ore 20.00) e sabato 31 ottobre (ore 17.00).
Per chi desidera seguirla da casa o attende il suo approdo nella Capitale, ecco le coordinate fondamentali. In Tv: L’opera sarà trasmessa da Rai Cultura in prima serata su Rai 3 venerdì 23 ottobre alle ore 21.20 (con la regia televisiva di Claudia De Toma).
A Roma sbarcherà nel 2027sul palcoscenico dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.


















