Nuovi richiami alimentari per due prodotti: possibile presenza di istamina nel tonno surgelato e rischio di contaminazione da lieviti per un integratore in sciroppo
Nello specifico, sono due prodotti diversi sono interessati da segnalazioni che invitano alla prudenza , si tratta dei filetti di tonno suergelati di marca “Selezione Più”, venduti da IN’s Mercato, e l’integratore per bambini PediaVit Complesso B di Pediatrica.
I motivi sono differenti: nel primo caso si sospetta una quantità di istamina superiore ai limiti di legge, mentre nel secondo si segnala una possibile contaminazione da lieviti.
Per capire se si possiede uno degli articoli interessati è importante controllare la marca, il numero di lotto e il termine minimo di conservazione. Le segnalazioni riguardano infatti prodotti identificati con precisione e non tutti gli articoli delle stesse marche.
Filetti di tonno surgelati Selezione Più: richiamo per istamina
Il primo avviso riguarda i filetti di tonno surgelati a marchio Selezione Più, commercializzati nei punti vendita IN’s Mercato. Il motivo del richiamo è la possibile presenza di istamina oltre i limiti consentiti dalla legge.
Il prodotto viene venduto in confezioni da 250 grammi. Per riconoscere quelle interessate bisogna verificare il lotto 14714720726 e il termine minimo di conservazione del 31 dicembre 2027. Questi dati permettono di distinguere le confezioni richiamate dagli altri prodotti disponibili sul mercato.
I filetti di tonno sono stati prodotti dall’azienda tedesca I. Schroeder KG (GmbH & Co.), nello stabilimento di Kramer Fish a Urk, nei Paesi Bassi.
Ma perché la presenza di istamina può essere un problema per la salute dei consumatori? Questa sostanza può svilupparsi nel pesce quando non viene conservato correttamente. Se ingerita in quantità elevate, può provocare mal di testa, arrossamento del viso, palpitazioni e disturbi gastrointestinali.
Per questo motivo, chi ha acquistato il tonno appartenente al lotto indicato deve evitare di consumarlo e può restituire la confezione al punto vendita di acquisto, seguendo le indicazioni comunicate dall’azienda.
PediaVit Complesso B: richiamo dell’integratore per bambini
Il secondo richiamo riguarda PediaVit Complesso B, un integratore alimentare in sciroppo a marchio Pediatrica. In questo caso, il Ministero della Salute ha segnalato un provvedimento precauzionale legato alla possibile contaminazione da lieviti.
L’integratore è venduto in flaconi da 100 millilitri con misurino dosatore. Le confezioni interessate sono quelle che riportano il lotto 26040043 e il termine minimo di conservazione 04/2029.
Il prodotto è stato realizzato per Pediatrica Srl da O.F.I. Officina Farmaceutica Italiana Spa, nello stabilimento di via Andrea Verga 14, a Bergamo.
La segnalazione riguarda quindi uno specifico lotto dell’integratore e non necessariamente tutte le confezioni di PediaVit Complesso B. Chi lo utilizza per un bambino dovrebbe controllare attentamente il numero riportato sulla confezione e, se corrisponde a quello indicato nel richiamo, sospenderne l’utilizzo.
Per sapere come restituire il prodotto è possibile rivolgersi alla farmacia o al punto vendita presso cui è stato acquistato.
Richiami alimentari: cosa fare se hai acquistato i prodotti
In presenza di un richiamo, la prima cosa da fare è verificare che il prodotto acquistato corrisponda esattamente a quello segnalato. Marca, lotto e termine minimo di conservazione sono i dati fondamentali per riconoscere le confezioni coinvolte.
Se il tonno surgelato o l’integratore corrispondono alle informazioni indicate, non bisogna consumare il tonno né utilizzare l’integratore. È consigliabile seguire le istruzioni del richiamo e riportare il prodotto al punto vendita per ottenere informazioni sulla restituzione.
Le comunicazioni ufficiali sono consultabili sul sito di IN’s Mercato, nella sezione dedicata ai richiami, e sul portale del Ministero della Salute, nell’avviso relativo a PediaVit Complesso B.
In casi come questo è sempre consigliabile controllare le confezioni prima del consumo è il modo più semplice per capire se un prodotto rientra in un richiamo. In caso di dubbi, è sempre preferibile chiedere chiarimenti al punto vendita o alla farmacia, senza utilizzare gli articoli interessati finché non sono state seguite le indicazioni ufficiali.


















