Morto in un incidente il Colonnello Marco Sorrentino: la Roma antimafia piange lo storico Comandante del GICO

L'ex guida dell'investigativa capitolina Marco Sorrentino, ha perso la vita in un incidente a Sasso Marconi: feriti il colonnello Magliozzi e il maresciallo Fugazzotto

Nella foto il Colonnello Marco Sorrentino

La Roma antimafia piange il colonnello Marco Sorrentino, tragicamente scomparso a 50 anni, a causa di un incidente stradale a Sasso Marconi. Per anni alla guida del GICO di Roma, Sorrentino ha condotto fondamentali inchieste contro i clan Spada e Senese, rappresentando un pilastro fondamentale nella tutela della legalità capitolina.

L’ex guida dell’investigativa capitolina Marco Sorrentino, ha perso la vita in un incidente a Sasso Marconi: feriti il colonnello Magliozzi e il maresciallo Fugazzotto

Il drammatico incidente stradale che ha spezzato la vita del colonnello della Guardia di Finanza Marco Sorrentino, ufficiale di primissimo piano nel contrasto alla criminalità organizzata, è avvenuto alle ore 11:30 di oggi, martedì 20 ottobre, lungo la bretella R43 di Sasso Marconi, in provincia di Bologna.

Come riferisce Infodifesa, l’auto di servizio su cui viaggiava il colonnello, attualmente in forza al Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata (SCICO), si è scontrata frontalmente con un secondo veicolo proveniente dal senso opposto di marcia al chilometro 2+300.

Un impatto violento che non gli ha lasciato scampo, nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi sanitari e delle pattuglie della Polizia Stradale e del personale del terzo Tronco di Bologna di Autostrade.

Nello scontro sono anche rimasti feriti il conducente dell’altra auto, e il colonnello Andrea Magliozzi e il maresciallo Fugazzotto, che viaggiavano con la vittima, e che non sarebbero in gravi condizioni.

Il cordoglio delle Istituzioni e il grande vuoto lasciato a Roma

La notizia della scomparsa del Colonnello Sorrentino, ha destato profonda commozione nei vertici della Guardia di Finanza e nelle istituzioni capitoline, dove l’ufficiale era stimato per il rigore morale e le altissime qualità professionali.

Il Comandante Generale Andrea De Gennaro, a nome di tutte le donne e gli uomini del Corpo, ha espresso commosso cordoglio ai familiari, ricordando la gratitudine della nazione per un servitore che ha agito sempre con onore e senso dello Stato. Particolarmente toccante è stato il ricordo diffuso da Libera Lazio e dal suo referente Gianpiero Cioffredi, che ha sottolineato il legame profondo con Roma e con la società civile: «Vogliamo rendere omaggio al suo impegno professionale e al lavoro svolto negli anni alla guida del GICO di Roma, in un territorio complesso, segnato dalla presenza di organizzazioni criminali capaci di intrecciare narcotraffico, traffici illeciti, relazioni economiche e reti di riciclaggio. Ci sentiamo debitori della sua disponibilità e porteremo nel nostro impegno il suo insegnamento».

Le grandi inchieste finanziarie

Originario del Casertano e figlio d’arte, Marco Sorrentino aveva maturato un’esperienza investigativa di primissimo ordine nei reparti d’élite di Palermo, Reggio Calabria e infine Roma, prima dell’approdo allo SCICO.

In particolare, durante il suo periodo al comando del GICO (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata) della Guardia di Finanza di Roma, ha guidato imponenti operazioni antimafia sul litorale romano.

Una delle inchieste finanziarie e patrimoniali più rilevanti condotte ad Ostia, è stata quella che ha portato al sequestro di beni, società, stabilimenti e immobili riconducibili agli esponenti vertice della famiglia Spada, colpendo al cuore il patrimonio accumulato dal clan attraverso le attività illecite nel quadrante.

Oltre al clan, Sorrentino ha indagato a lungo sui legami e sugli accordi strategici che univano i gruppi operanti sul mare di Roma con altre realtà criminali romane e campane (tra cui i contatti con il clan Senese), smantellando reti di riciclaggio e il controllo delle attività economiche dell’area.