Un vasto e minaccioso incendio di sterpaglie ha devastato la zona di Salone a Roma Est, provocando il blocco totale della linea ferroviaria per Sulmona. Il fronte del fuoco, alimentato dalle alte temperature ambientali, ha richiesto l’intervento massiccio dei soccorritori, impegnati da ore nel contenere le fiamme e una nuova nube nera.
Il rogo avanza alimentato dal caldo torrido: circolazione dei treni completamente sospesa per permettere il disperato intervento dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile contro il fronte del fuoco
Un pomeriggio di grande emergenza ha colpito duramente il quadrante orientale della Capitale, precisamente all’interno del territorio del VI Municipio delle Torri. Intorno alle ore quindici di oggi, lunedì 13 luglio, un vasto incendio di sterpaglie e alberi è improvvisamente divampato in via di Salone, estendendosi rapidamente a causa della presenza di vegetazione secca e delle condizioni meteorologiche avverse.
Il fuoco ha trovato terreno fertile nei campi incolti e si è propagato a ridosso delle infrastrutture dei trasporti, generando immediatamente una situazione di potenziale pericolo per la pubblica incolumità e per le abitazioni circostanti. L’allarme è scattato subito dopo l’avvistamento delle prime fiamme da parte dei residenti della zona, preoccupati dalla velocità con cui il fronte d’aria incandescente stava avanzando nel perimetro urbano.

Le conseguenze sul trasporto ferroviario
Le ripercussioni più immediate del rogo, si sono registrate sul fronte della mobilità pubblica locale e interregionale. A causa della stretta vicinanza dell’incendio alla sede dei binari, la circolazione dei treni sulla linea ferroviaria Roma-Sulmona è stata completamente interrotta a partire dalle ore 16,30.
Il provvedimento di sospensione si è reso indispensabile tra le stazioni di Salone e Lunghezza per tutelare i passeggeri dei convogli in transito e mettere in sicurezza l’intera area. I vertici della società Rete Ferroviaria Italiana hanno confermato che sul posto si è reso necessario anche il tempestivo invio dei propri tecnici specializzati per monitorare l’integrità dei cavi e degli impianti tecnologici di gestione della linea.
I mezzi e le squadre coinvolte nei soccorsi
Per contrastare l’avanzata delle fiamme e avviare le complesse manovre di contenimento del perimetro è stato mobilitato un ingente schieramento di forze. Sul luogo del disastro sono intervenute prontamente diverse squadre del comando provinciale dei Vigili del Fuoco, supportate in modo sinergico dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento, figura fondamentale per coordinare i flussi di lavoro a terra.
Accanto ai pompieri hanno operato attivamente i volontari delle associazioni di Protezione Civile di Roma Capitale, tra cui si registrano i nuclei operativi dell’Arfi Roma e dell’Arfi Azimut. Il personale specializzato ha lavorato duramente con idranti e autobotti nel tentativo di tagliare la strada alle fiamme e proteggere i tralicci della corrente elettrica che costeggiano la vicina tratta dei treni.
La situazione attuale sul campo
L’emergenza nell’area est di Roma non può ancora dirsi superata e la situazione sul campo resta estremamente delicata. L’incendio in zona Salone sta continuando a bruciare da diverse ore e proprio mentre le squadre sono all’opera si è purtroppo innalzata una nuova e densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza in direzione est.
A complicare lo scenario intervengono i dati meteo rilevati nella Capitale, che registrano attualmente temperature superiori ai 30 gradi. Le previsioni per i prossimi giorni indicano un ulteriore incremento delle temperature dovuto all’arrivo imminente di una pesante massa d’aria calda di origine africana, fattore climatico che rischia di elevare al massimo il livello di allerta per lo sviluppo di ulteriori focolai sul territorio cittadino.
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