
Il monumentale progetto di riqualificazione urbana e ambientale del litorale romano, del Parco del Mare, continua a sollevare accese discussioni e fortissimi dubbi, in particolare sul fronte caldo della viabilità e della gestione dei flussi turistici estivi. Al centro delle ultime polemiche c’è il servizio di trasporto pubblico locale promesso per sopperire alla cancellazione di centinaia di posti auto.
Il Dipartimento Mobilità di Roma Capitale ammette il vuoto sul Parco del Mare di Ostia: nessun piano trasporti per la navetta. L’analisi e i dubbi sulla viabilità
Da molto tempo la cittadinanza si domanda come sarà organizzato il trasporto pubblico a servizio del Parco del Mare, con particolare riferimento alla tanto sbandierata navetta prevista ogni cinque minuti, giudicata fondamentale per garantire l’accesso alle spiagge con la nuova viabilità.
La richiesta è stata sollevata ripetutamente durante le riunioni istituzionali e direttamente ai tavoli dell’Assemblea Pubblica. Successivamente è stata presentata una formale richiesta di chiarimenti. La risposta, finalmente pervenuta dal Dipartimento Mobilità di Roma Capitale, lascia però sul tappeto più dubbi che certezze. La nota ufficiale è del 9 giugno scorso e Porta la firma del Direttore ing. Angela Mussumeci.
Il Dipartimento di competenza ha scritto chiaramente di non essere stato formalmente coinvolto nella pianificazione del servizio della navetta, specificando che non sono state avviate istruttorie tecniche e che la struttura non dispone di elementi per valutare percorsi, mezzi, personale e relativi costi di esercizio. In sostanza, nessuno in Campidoglio sembra sapere come funzionerà questa linea di trasporto.
Il timore espresso fin dall’inizio dall’opposizione si sta rivelando reale: l’assenza di uno studio e di una vera progettualità a monte, compensata dalla fretta di procedere a tutti i costi con l’apertura dei cantieri per poi rimandare le soluzioni a cose fatte, rischia seriamente di mettere in ginocchio un intero quadrante cittadino. Prima di modificare radicalmente la viabilità ed eliminare gli stalli di sosta sul lungomare, sarebbe stato logico definire nei dettagli l’organizzazione dei servizi sostitutivi indispensabili.
Le preoccupazioni sul progetto non sono nuove e ricalcano le criticità emerse nel corso degli anni durante l’evoluzione dell’opera. Già alla fine del 2025 la cittadinanza lamentava una scarsa trasparenza amministrativa, come certificato dalla consultazione per il Parco del Mare a fine 2025. I dubbi si sono poi concretizzati di recente con i disagi e i nodi irrisolti legati all’avvio effettivo dei lavori, documentati a proposito della partenza del primo stralcio dei cantieri nel 2026.
Per fare chiarezza su questa situazione interviene Maria Cristina Masi, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia e storica rappresentante politica da sempre radicata e attiva sul territorio del X Municipio (Ostia): “Nonostante i mesi di richieste formali e i tavoli pubblici sul trasporto per il Parco del Mare, il Dipartimento Mobilità di Roma Capitale ha ammesso di non essere stato coinvolto nella pianificazione della navetta ogni cinque minuti e di non aver avviato alcuna istruttoria tecnica su percorsi, mezzi e costi, lasciando il servizio nel mistero più totale.”
La battaglia per la trasparenza e la corretta pianificazione del territorio continuerà nelle sedi opportune. I cittadini hanno il pieno diritto di sapere se dietro gli annunci trionfalistici esista davvero una programmazione seria o se, ancora una volta, l’amministrazione navighi a vista sul futuro di Ostia.
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