Prima un’ondata di furti poi di sciacallaggio digitale, hanno macchiato il post-concerto di Ultimo a Tor Vergata. Alessandro Onorato, assessore di Roma Capitale, ha annunciato la presentazione di un esposto in Procura dopo la scoperta di cartelli informativi e di sicurezza rubati e messi in vendita online a cifre folli.
Dura condanna dell’assessore Onorato per i furti avvenuti durante il deflusso: “Non è una bravata, ma un reato gravissimo contro l’incolumità pubblica”
La conclusione del grande evento musicale di Ultimo nell’area di Tor Vergata ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche inaspettate e di natura penale. Quello che doveva essere solo un momento di festa si è trasformato in un’occasione di sciacallaggio per diversi sciacalli, i quali hanno rimosso e sottratto la segnaletica informativa posizionata per guidare la folla durante il deflusso.
Il fatto ancora più sconcertante, emerso nelle ore successive grazie al tam-tam mediatico, riguarda la successiva ricettazione di questo materiale. Diversi cartelli sottratti sono stati infatti messi in vendita su popolari piattaforme di e-commerce e di moda circolare, come Vinted, a cifre astronomiche che hanno sfiorato persino gli 800 euro a pezzo. Una speculazione selvaggia che ha immediatamente mobilitato l’amministrazione capitolina, decisa ad andare fino in fondo per individuare e punire i responsabili.
Un piano di sicurezza compromesso per profitto
L’aspetto più critico della vicenda non risiede soltanto nel valore materiale o affettivo del furto, ma nelle gravissime ripercussioni sulla gestione dell’ordine pubblico. Quella segnaletica non aveva una funzione meramente decorativa o promozionale, ma costituiva un pilastro portante del monumentale piano di sicurezza studiato per accogliere e far defluire in totale incolumità decine di migliaia di spettatori.
Privare le vie di fuga e i punti di snodo di queste indicazioni stradali, avrebbe generato un forte senso di smarrimento tra i ragazzi e le ragazze che cercavano di raggiungere i mezzi pubblici o i parcheggi a fine serata, incrementando il rischio di calca e incidenti. L’amministrazione ha voluto ribadire con forza che la rimozione di segnali d’emergenza equivale a mettere deliberatamente a repentaglio la vita delle persone in un contesto di massa senza precedenti.
La dura presa di posizione di Alessandro Onorato
La reazione delle istituzioni romane è stata immediata e priva di sconti. L’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha espresso tutto il suo sdegno per l’accaduto, definendo intollerabile l’atteggiamento di chi ha minimizzato il gesto considerandolo un semplice souvenir o un gioco da ragazzi.
L’assessore ha dichiarato con fermezza: “Stiamo raccogliendo ulteriore materiale e siamo pronti a presentare un esposto in Procura per la vendita online dei cartelli informativi rubati durante il deflusso dal concerto di Ultimo a Tor Vergata. Non si tratta di una bravata, perché quella segnaletica stradale era parte integrante, fondamentale per garantire l’incolumità dei partecipanti, di un piano sicurezza enorme per un evento senza precedenti a Roma. E’ vergognoso che molti abbiano pensato di rubarla, contribuendo a generare confusione a danno di tante ragazze e ragazzi, per poi rivendere tutto su Vinted a prezzi folli, anche 800 euro”.
Onorato ha poi paragonato l’atto al sabotaggio della normale segnaletica urbana, ricordando che si tratta di un reato a tutti gli effetti e ringraziando i tantissimi cittadini che con screenshot e messaggi social hanno aiutato a documentare l’illecito.
Le indagini e le possibili conseguenze legali
Con il deposito dell’esposto presso gli uffici della Procura della Repubblica di Roma, la palla passa ora alle autorità giudiziarie e alla polizia postale. Gli inquirenti avranno il compito di mappare i profili dei venditori attivi sulle piattaforme online e di incrociare i dati di spedizione e di pagamento per risalire alla reale identità dei soggetti. Oltre al reato di furto aggravato, le persone coinvolte rischiano pesanti contestazioni legate alla ricettazione e all’attentato alla sicurezza dei trasporti o della pubblica incolumità, data la natura dei beni sottratti. L’obiettivo del Campidoglio è quello di lanciare un segnale forte e inequivocabile affinché i grandi eventi romani non diventino terra di nessuno o scenari di comportamenti irresponsabili spacciati per tendenze social.


















