Ostia avrà una spiaggia destinata alle attività sportive anche in assenza di un Pua, Piano di Utilizzazione degli arenili definitivo. E’ il senso del bando di gara lanciato dal Campidoglio per l’assegnazione del lotto di lungomare Amerigo Vespucci fino a pochi mesi fa gestito dal Nauticlub Castelfusano.
Il Campidoglio lancia la gara per la concessione annuale della spiaggia finora occupata dal Nauticlub Castelfusano. Decisa la destinazione sportiva in assenza di Pua, Piano di Utilizzazione dell’arenile
Il bando di gara è stato pubblicato sull’Albo Pretorio del Comune di Roma lunedì 4 maggio: si tratta dell’Avviso pubblico per l’affidamento di n. 1 concessione di bene demaniale marittimo del litorale di Roma Capitale per finalità ricreative e sportive. Nella sostanza viene offerta al mercato la gestione del pezzo di spiaggia di lungomare Amerigo Vespucci 50, già condotta dal Nauticlub Castelfusano.
Va ricordato che quella spiaggia, dopo la decadenza della concessione del circolo velico, era già stata messa a gara l’anno scorso dal Campidoglio ma la società vincitrice, unica partecipante per quel lotto, aveva rinunciato. E il Nauticlub Castelfusano ha perso il ricorso al Tar per proseguire nella gestione. Sulla precedente procedura si erano addensati i sospetti di irregolarità che avevano portato a una denuncia e all’avvio di un’indagine ancora in corso da parte della Procura di Roma. Sulla vicenda aveva acceso i riflettori anche la trasmissione televisiva Report e aveva suscitato l’indignazione dell’ex consigliera comunale Imma Battaglia, dimostratasi fiduciosa sulla benevolenza dell’amministrazione capitolina verso l’associazione sportiva uscente.
La scelta di destinare la spiaggia ad attività sportive
Dal Campidoglio viene introdotto il principio sancito dal Consiglio di Stato, sez. VII, per il quale “la mancata adozione del Piano di Utilizzo degli Arenili (PUA) comunale non preclude all’amministrazione comunale di indire procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento di concessioni demaniali marittime temporanee, in quanto l’art. 19, comma 3, del Regolamento Regionale n. 19/2016 consente, in casi eccezionali e nelle more dell’approvazione o adeguamento del PUA comunale, il rilascio di concessioni temporanee di durata pari o inferiore alla stagione balneare. Pertanto, l’amministrazione comunale può procedere all’assegnazione transitoria delle concessioni demaniali marittime scadute, mediante procedure comparative, anche in assenza dell’approvazione del PUA comunale, purché nel rispetto delle previsioni del PUA regionale”.
La novità riguarda il fatto che l’amministrazione destina la spiaggia a una ben specifica attività, oltre a quella turistica, ovvero a quella sportiva. Nei due bandi precedenti per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime il Campidoglio non aveva posto questo vincolo. Anzi, la dirigenza del Nauticlub ha sempre affermato che per vie brevi da Roma si era negata la partecipazione di associazioni sportive, motivo per il quale il circolo velico non aveva partecipato. Affermazione smentita dall’assessorato Demanio e Patrimonio.
Il garantismo amministrativo
Nel bando lanciato dal Comune di Roma salta agli occhi anche un’altra curiosità: non possono partecipare ditte e associazioni che hanno “posto in essere condotte di occupazione abusiva sul demanio marittimo, nel biennio antecedente la data di pubblicazione dell’Avviso” ma solo se, queste occupazioni abusive, sono state “accertate in via definitiva”. Sostanzialmente si consente la partecipazione a quasi tutte quelle aziende e associazioni che hanno “perso” la gestione degli stabilimenti balneari di Ostia, visto che i procedimenti giudiziari sono appena iniziati. Oppure, è un’ipotesi, si tratta di una velata ammissione dell’amministrazione su possibili errori fatti nel contestare abusi sulle spiagge di Ostia laddove magari non ce ne sono.
Gli interessati dovranno presentare le loro proposte entro la mezzanotte del 25 maggio.


















