Una spiaggia storica del litorale di Ostia entra ufficialmente in una fase di vuoto gestionale dopo la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sul caso del Nauticlub Castelfusano. I giudici hanno infatti respinto il ricorso dell’associazione sportiva contro Roma Capitale, confermando la linea del Comune e rendendo operativo lo sgombero dell’area.
Il Tar Lazio respinge il ricorso del Nauticlub Castelfusano: concessione scaduta e sgombero confermato. A Ostia area senza gestore nel nuovo riordino del litorale romano
La vicenda nasce dalla contestazione della concessione demaniale marittima, che secondo l’amministrazione risultava scaduta al 31 dicembre 2025. A seguito di questa scadenza, Roma Capitale aveva disposto la liberazione dell’area entro il 31 marzo 2026, insieme alla rimozione di eventuali strutture considerate non autorizzate e alla rimessa in pristino dei luoghi.
Il Nauticlub Castelfusano ASD aveva impugnato questi provvedimenti, chiedendo al TAR la sospensione urgente degli effetti, con l’obiettivo di continuare l’attività in attesa della decisione definitiva. Tuttavia, il Tribunale ha respinto la richiesta cautelare, ritenendo che non vi fossero i presupposti per bloccare l’azione amministrativa.
Nel provvedimento, i giudici hanno chiarito un punto centrale: il danno lamentato è prevalentemente economico e quindi non tale da giustificare una sospensione immediata, perché eventualmente risarcibile in seguito.
Perché il Tar ha detto no al Nauticlub Castelfusano
La decisione si fonda su un principio preciso: manca un pericolo grave e irreparabile. Secondo il TAR, lo sgombero non produce un danno tale da bloccare l’efficacia degli atti del Comune.
Di conseguenza, resta valido l’ordine di rilascio dell’area demaniale, mentre prosegue il percorso di riorganizzazione avviato da Roma Capitale sul litorale.
La vicenda si inserisce nel più ampio processo di revisione delle concessioni balneari, in un momento in cui il sistema del mare romano è sotto forte trasformazione e il sindaco di Roma Gualtieri, giovedì 30 aprile ha firmato l’ordinanza per la stagione balneare 2026
Un passaggio che si collega direttamente alla nuova ordinanza 2026 firmata dal sindaco Roberto Gualtieri, già oggetto di un approfondimento su Canaledieci.it, che ha evidenziato un cambio di rotta nella gestione del litorale tra regole più rigide, controlli e concessioni regolari.
Cosa succede ora alla spiaggia del Nauticlub Castelfusano
Con il rigetto del ricorso, l’area del Nauticlub Castelfusano entra in una fase di transizione concreta: la spiaggia è senza gestore operativo e rientra nel processo di riordino del demanio.
Questo non riguarda solo il singolo stabilimento, ma si inserisce in una strategia più ampia di riassetto delle spiagge romane, dove il tema centrale diventa la regolarizzazione delle concessioni.
La nuova ordinanza 2026 rappresenta il quadro normativo di riferimento, mentre la decisione del TAR conferma un orientamento sempre più rigoroso nella gestione delle aree demaniali.
Per il Nauticlub Castelfusano resta aperta solo la fase del giudizio di merito, ma sul piano pratico la gestione della spiaggia risulta definitivamente interrotta, segnando un ulteriore tassello nel cambiamento del litorale romano.


















