Un arresto in metropolitana ha messo fine alla fuga di un cittadino peruviano di 48 anni, intercettato dagli agenti della Polizia di Stato presso la fermata Vittorio Emanuele. L’uomo si muoveva tra i flussi della metropolitana capitolina cercando di confondersi nel caos quotidiano di turisti e pendolari, ma sulla sua testa pendeva un mandato di cattura internazionale che lo inseguiva dal 2023. La corsa del latitante si è fermata bruscamente alla stazione “Vittorio Emanuele”, dove gli agenti del Nucleo PolMetro lo hanno individuato e bloccato durante un normale servizio di controllo del territorio.
L’intervento della Polmetro, con l’arresto in metropolitana, mette fine alla fuga dell’uomo ricercato dal 2023
L’uomo, considerato un fantasma per la giustizia da quasi tre anni, era ricercato dalle autorità del suo Paese d’origine per il reato di lesioni personali gravi. Il provvedimento restrittivo nasce da un episodio di brutale violenza: il 48enne è accusato di aver aggredito una persona colpendola ripetutamente alla schiena con un coltello, approfittando del momento in cui la vittima era impegnata in un trasloco. Un attacco feroce che aveva fatto scattare immediatamente le ricerche e, di lì a poco, attivato i canali di cooperazione internazionale di polizia, proiettando la sua ricerca oltre i confini nazionli.
Un fantasma tra turisti e pendolari
A Roma, il latitante cercava di dissolversi nella trama anonima della mobilità urbana, convinto che il transito continuo della ‘tube’ potesse garantirgli l’impunità . Il piano però è fallito quando la pattuglia della Polmetro lo ha fermato per un accertamento. È bastato un rapido controllo nelle banche dati per far emergere la “nota rossa” a suo carico. La corrispondenza dei dati contenuti negli archivi è apparsa subito inequivocabile: quell’uomo fermato tra i vagoni era proprio il ricercato internazionale.
Terminati gli accertamenti, gli agenti lo hanno accompagnato nel carcere di Regina Coeli. L’Autorità Giudiziaria ha già convalidato l’arresto, dando il via libera alle procedure per l’estradizione verso il Perù. Una volta rientrato nel suo Paese, dovrà scontare una pena definitiva di 8 anni di reclusione.
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