Sagre nella provincia di Roma, il 25 aprile è tutto da gustare

Una selezione delle opportunità più interessanti per trascorrere la Festa della Liberazione all'aria aperta tra cibi della tradizione e sapori del territorio

Il 25 aprile è una di quelle giornate in cui stare chiusi in casa è quasi un peccato. La provincia di Roma offre decine di occasioni per uscire, respirare all’aria aperta e scoprire i sapori della tradizione locale: le sagre sono ovunque, e la scelta non manca. Ecco una selezione delle più interessanti.

Una selezione delle opportunità per trascorrere la Festa della Liberazione all’aria aperta tra cibi della tradizione e sapori del territorio

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Pappardelle al cinghiale

Sagra delle Pappardelle al Cinghiale

La Sagra della Pappardella al Cinghiale di Nazzano, giunta alla sua XXI edizione, è la prima delle tante opportunità per trascorrere il 25 aprile a contatto con il territorio e le sue specialità culinarie. A partire dalle 12.30, gli stand apriranno in località Casaletto per proporre un piatto che, preparato con tempi lunghi e maestria, esalta il sapore selvatico della carne, accompagnata da una selezione di secondi piatti tipici del territorio.

La Pizza Fritta ad Arsoli

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L’ultima edizione della festa

Ad Arsoli, l’Associazione Pro Loco porta in tavola un anniversario importante: la 30ª Sagra della Pizza Fritta. Un traguardo che promette di unire cultura, natura e gastronomia autentica. Il menu della tradizione è servito dalle 12.30: si parte dalle Sagne, pasta fatta a mano con farina di grano e uova, tagliata larga un dito e condita con sugo di pomodoro, aglio e olio. Poi il “Pizzigliu co’ ll’erbe”, pane azzimo cotto nel forno a legna con cicorie ripassate in padella. E le Saciccie, salsicce di suino locali cotte alla brace, servite con il pane del forno Piacentini e bagnate dal vino locale e dalla birra artigianale di Palaterra Brew & Farm. Dalle 15.30 tocca alla regina della festa: la pizza fritta, preparata al momento e servita bollente, nella versione dolce con lo zucchero o in quella sapida. A fare da colonna sonora il quintetto “Orizzonti Mediterranei”.

La matticella di Velletri

A Velletri, presso l’Istituto CREA in via Cantina Sperimentale 1, dal 24 al 26 aprile è di scena la Festa del Carciofo alla Matticella, piatto tipico riconosciuto tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Lazio. Il carciofo romanesco viene cotto sulla brace preparata con le matticelle — i fascetti dei tralci di vite — e impreziosito da aglio fresco, mentuccia selvatica e olio extravergine. Tre giornate di gusto e tradizione arricchite da convegni, show cooking e degustazione di eccellenze locali come pane e vino di Velletri. L’evento è organizzato dall’Associazione Vignalori Velletrani.

“Scarciofata” e “Sarcicciata a Campagnano

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Fonte foto “Vivi Campagnano”

Infine, a Campagnano di Roma va in scena la 66ª edizione della Festa del Baccanale, con il momento più atteso fissato alle 11:30 a Piazzale Ortonelli: la monumentale “Scarciofata” alla Campagnanese, affiancata dalla “Sarcicciata” alla Panonta. Un appuntamento storico che unisce la tradizione della fiera di San Marco ai sapori più autentici del territorio.

Quattro sagre, quattro territori, un unico filo conduttore: il gusto di stare all’aria aperta il 25 aprile riscoprendo i sapori di una tradizione che, in questa provincia, non ha mai smesso di parlare.