C’è un angolo di Lazio, a meno di un’ora dal caos della Capitale, dove il tempo sembra rallentare per seguire il ritmo del fiume e le tradizioni della tavola. Il prossimo 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, il borgo di Nazzano torna a celebrare uno dei suoi appuntamenti più attesi: la Sagra delle Pappardelle al Cinghiale, giunta quest’anno alla sua XXI edizione.
Torna la storica Sagra delle pappardelle al cinghiale ai piedi del castello: il 25 aprile un viaggio tra i sapori della tradizione
L’appuntamento è in piazza della Rocca, ai piedi del castello. Qui l’associazione Pro Loco di Nazzano rinnoverà il rito di una cucina schietta e generosa.

Il menù: tradizione e brace
Il cuore dell’evento batterà a partire dalle 12.30, ora dell’apertura ufficiale degli stand gastronomici. La protagonista assoluta sarà la pappardelle al sugo di cinghiale, un piatto che richiede maestria nella preparazione e tempi lunghi per esaltare il sapore selvatico della carne. Ma l’offerta non si ferma qui: l’aria sarà profumata dalla carne alla brace, accompagnata da una selezione di secondi piatti tipici del territorio.

Non solo cibo: il Festival della Biodiversità
La sagra di Nazzano si distingue nel panorama provinciale per la sua capacità di unire l’enogastronomia alla cultura scientifica e ambientale. Parallelamente alla festa, si terrà infatti il X Festival della Bio e Geodiversità, curato dal rinomato Museo del Fiume. Un’occasione per approfondire la ricchezza ecosistemica di un’area che rappresenta un’eccellenza a livello regionale.
Un weekend fuori porta tra Borgo e Riserva
Per chi cerca una fuga dalla città (il borgo dista circa 46 km dal centro di Roma), la sagra è il pretesto ideale per scoprire un patrimonio paesaggistico unico: il Borgo di Nazzano con la sua struttura medievale che domina la valle del Tevere.
La Riserva Naturale Regionale Nazzano, Tevere-Farfa

La prima area protetta istituita nel Lazio, un paradiso per il birdwatching e le escursioni naturalistiche lungo i sentieri che costeggiano le anse del fiume.
Un connubio perfetto tra piacere del palato e rigenerazione dello spirito, per un 25 aprile all’insegna della riscoperta del territorio.
La Sagra di Arsoli
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