Don Coluccia accerchiato e minacciato al Quarticciolo

Il sacerdote anti spaccio accerchiato al Quarticciolo. Insulti a don Coluccia e urla in italiano e in arabo fino all'intervento dei carabinieri

Fregene, marcia della legalità di 4 Km: ci sarà anche Don Coluccia. Percorso e divieti
Don Antonio Coluccia - (Foto di archivio Canaledieci.it)

Don Coluccia accerchiato e minacciato in piena notte al Quarticciolo. Il sacerdote definito anti spaccio, che gira con altoparlanti o lumini nei quartieri più problematici della Capitale, nella tarda serata di ieri è stato avvicinato e insultato mentre guidava una passeggiata notturna sulla sicurezza. 

Il sacerdote anti spaccio accerchiato al Quarticciolo. Insulti a don Coluccia e urla in italiano e in arabo fino all’intervento dei carabinieri. Tre denunciati

Il prete antispaccio, che è sotto scorta, al momento dei fatti stava svolgendo una passeggiata per la legalità a cui partecipava anche Andrea Stroppa, l’informatico romano referente in Italia di Elon Musk. (Stroppa è attualmente indagato per omicidio stradale per la morte di un 18enne da lui investito) 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che proprio ieri avevano svolto un servizio di controllo nel quartiere.

Secondo quanto si apprende, tra le persone che hanno accerchiato il religioso figuravano anche diversi cittadini nordafricani, tre – di nazionalità tunisina – sono stati denunciati.

Don Coluccia — da tempo sotto tutela proprio per via delle sue passeggiate della legalità tra le vie della droga, spesso ritenute provocatorie — è stato bersagliato da un fitto lancio di insulti e minacce di morte, urlati sia in italiano che in arabo.

La situazione, apparsa fin da subito ad altissima tensione, è stata riportata sotto controllo soltanto grazie all’immediato intervento dei carabinieri e degli agenti della scorta, che hanno messo in sicurezza il sacerdote ed evitato che l’aggressione verbale degenerasse in violenza fisica.

I precedenti: dalle bottiglie scagliate dai balconi al tentato investimento

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Don Coluccia

Non si tratta, purtroppo, del primo grave episodio di cui il sacerdote rimane vittima nelle periferie della Capitale. Nel settembre del 2024, proprio nel quartiere Quarticciolo, don Antonio Coluccia era stato bersaglio di una violenta aggressione durante un corteo organizzato per promuovere la legalità nel quartiere.

In quell’occasione, all’indirizzo del sacerdote erano prima arrivati insulti gridati dai balconi, seguiti subito dopo da un pericoloso lancio di bottiglie dalle finestre dei palazzi. Gli agenti della scorta erano stati costretti ad allontanarlo di corsa dalla zona per evitare che rimanesse ferito.

Ancor più grave quanto accaduto l’anno precedente: nell’agosto del 2023, in via dell’Archeologia a Tor Bella Monaca, don Coluccia aveva rischiato la vita quando un uomo a bordo di uno scooter aveva tentato di investirlo intenzionalmente, prima di essere fermato e bloccato da un agente della scorta.

Solidarietà bipartisan

Il mondo politico si stringe compatto intorno a don Antonio Coluccia a seguito delle recenti intimidazioni subite al Quarticciolo. Il sacerdote, da anni in prima linea contro lo spaccio e la criminalità nelle periferie romane, ha ricevuto attestati di stima e sostegno da esponenti di diversi schieramenti.

Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha espresso sui social la propria vicinanza: “Tutta la mia solidarietà e il mio sostegno al grande don Antonio Coluccia, ancora una volta minacciato e insultato. Intimidazioni vergognose e inaccettabili contro un prete coraggioso […] Forza don Antonio, siamo con te!”.

Anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha rimarcato il pieno appoggio delle istituzioni capitoline: “Piena solidarietà a don Antonio Coluccia per le minacce ricevute […] e un grazie sincero per il coraggio con cui ogni giorno si batte contro lo spaccio di droga. Roma sostiene il suo impegno ed è al fianco delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine che lavorano per la legalità”.