Roma e il suo mare si risvegliano sotto un sole cocente che spinge le temperature fino ai 30 gradi, trasformando il Natale dell’Urbe in un inaspettato avvio di stagione balneare. Così, nonostante il fitto calendario di eventi culturali per il 2779° anniversario della fondazione della Città Eterna, in tanti romani (almeno per oggi), hanno deciso di mantenere fede alla tradizione domenicale della bella stagione, scegliendo il mare di Ostia.
Natale di Roma tra storia e tintarella: la Capitale festeggia e il Litorale romano fa il pieno in acqua e in riva al mare
Sembra una domenica di luglio, e invece è solo l’aprile romano che decide di regalare un anticipo d’estate ai cittadini e ai molti turisti presenti. Il lungomare di Ostia si è presentato oggi come un tappeto multicolore di teli da mare, ombrelloni aperti e una folla che ha letteralmente invaso ogni metro di sabbia disponibile.
Le immagini che arrivano dal litorale parlano chiaro: l’acqua del Tirreno, sebbene ancora fresca, non ha spaventato i più temerari che si sono concessi il primo bagno della stagione, mentre spiagge e Lungomare, per chi ha scelto solo una passeggiata in maniche corte, si sono riempite di persone intente a salutare la statua del Nettuno, simbolo iconico che svetta tra le onde e sorveglia la costa.
I parcheggi sono andati esauriti già nelle prime ore della mattinata e i ristoranti di Ostia stanno già registrando il tutto esaurito, segno di un desiderio collettivo di normalità e svago all’aria aperta. Questa “fuga” verso il mare non è solo una questione di tintarella, ma un vero e proprio rito domenicale che, con l’arrivo dei 30 gradi, ha vinto la sfida contro la pur nobilissima offerta culturale del centro storico.
Per molti, la bellezza di Ostia oggi è stata la cornice perfetta per celebrare Roma a modo proprio: con i piedi nella sabbia e lo sguardo rivolto all’orizzonte.
Roma celebra la sua storia millenaria
Mentre il litorale brulica di bagnanti, il cuore pulsante della Capitale non resta certo a guardare, dando il via alle celebrazioni per il 2779° Natale di Roma. L’Assessorato alla Cultura ha varato un programma monumentale che si snoda dal 19 al 22 aprile, trasformando la città in un museo a cielo aperto.
Palazzo Senatorio, sede storica del Comune dal 1143, aprirà eccezionalmente le sue porte al pubblico per visite guidate all’Aula Giulio Cesare, permettendo ai cittadini di immergersi nei luoghi dove si decide la vita pubblica capitolina.
L’essenza di questi festeggiamenti risiede nella gratuità e nell’accessibilità : dai Musei Civici fino alle zone più periferiche come il Quadraro e Casal de’ Pazzi, ogni angolo della città è coinvolto nel racconto delle radici dell’Urbe.
Chi ha preferito restare tra i sampietrini insomma, ha potuto assistere alla presentazione di albi a fumetti sulla preistoria romana o partecipare a itinerari di street art che intrecciano la memoria del rastrellamento del 1944 con i linguaggi contemporanei, dimostrando che Roma sa essere contemporaneamente antica e modernissima.
Note di gloria nelle piazze del Centro
Il culmine dei festeggiamenti raggiungerà il suo apice il 21 aprile, quando la musica diventerà la protagonista assoluta. Le Bande musicali delle forze armate sono pronte a inondare di note le piazze più suggestive del centro storico a partire dalle 17.30. Sarà un momento di partecipazione collettiva unico: dalla Scalinata di Trinità dei Monti, dove risuonerà l’Esercito Italiano, a Piazza San Silvestro con la Marina Militare, fino a Piazza del Campidoglio con la Banda della Polizia Locale.
Ogni piazza avrà la sua colonna sonora, con l’Arma dei Carabinieri a San Lorenzo in Lucina e la Polizia di Stato a Piazza di Pietra, creando un percorso armonico che unirà idealmente tutti i luoghi del potere e della bellezza romana.
È un omaggio solenne ma gioioso, pensato per ricordare che la fondazione di Roma non è solo una data sul calendario, ma un’identità viva che si rinnova attraverso l’arte e la condivisione, e anche un bagno al mare per anticipare l’estate.

















