Trinità dei Monti si tinge di rosa e bianco: torna la storica esposizione di azalee a Piazza di Spagna (FOTO)

Si rinnova la tradizione che dal 1952 abbellisce la celebre scalinata di Trinità dei Monti: l'esposizione delle azalee a Piazza di Spagna arriva dal semenzaio storico di San Sisto

La scalinata di Trinità dei Monti torna a essere il palcoscenico naturale per una delle tradizioni più amate e spettacolari della Capitale: l’esposizione delle azalee capitoline. Questo appuntamento non rappresenta soltanto un’operazione di arredo urbano, ma costituisce un vero e proprio rito che segna l’apice della primavera romana, trasformando la pietra della scalinata settecentesca in un tappeto vibrante di colori che attira visitatori da ogni parte del mondo.

Si rinnova la tradizione che dal 1952 abbellisce la celebre scalinata di Trinità dei Monti: l’esposizione delle azalee a Piazza di Spagna arriva dal semenzaio storico di San Sisto

Il nucleo centrale della mostra è composto da 200 esemplari di azalee provenienti dal semenzaio di San Sisto, curate per tutto l’anno con dedizione dalle giardiniere e dai giardinieri di Roma Capitale. Il pubblico potrà ammirare da vicino due varietà specifiche che caratterizzano da decenni questa esposizione.

Il suggestivo allestimento permette di ammirare da vicino due pregiate varietà botaniche. Da un lato spiccano le delicate “Bianche di Spagna”, note per la purezza dei loro petali che creano un lieve contrasto con il marmo della scalinata. Dall’altro lato, la scena è dominata dalle azalee della vibrante varietà “Fenicia”, caratterizzate da tonalità più accese e violacee, con tonalità lilla e malva molto intense.

Queste piante non sono semplici elementi decorativi in vaso, ma esemplari monumentali, alcuni dei quali partecipano regolarmente a prestigiosi concorsi internazionali come Euroflora, a testimonianza dell’eccellenza botanica raggiunta dal personale capitolino.

Un secolo di tradizione tra Villa Aldobrandini e Trinità dei Monti

La storia di questa esposizione affonda le radici negli anni ’30 del Novecento. Inizialmente, la sede scelta per mostrare alla cittadinanza i risultati del lavoro del Servizio Giardini era Villa Aldobrandini. Tuttavia, il successo e l’impatto visivo di tale allestimento portarono alla decisione di spostare la mostra in un contesto ancora più scenografico.

Fu così che, a partire dal 1952, la scalinata di Trinità dei Monti divenne la sede ufficiale e definitiva per accogliere la fioritura durante i mesi di aprile e maggio. Questa continuità storica sottolinea il legame profondo tra la città e il suo semenzaio di San Sisto, istituito originariamente nel lontano 1814 proprio con lo scopo di coltivare piante per l’esposizione e l’ornamento pubblico.

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Azalee Piazza di Spagna

L’inaugurazione ufficiale e il concerto della banda della Polizia Locale di Roma Capitale

Con l’apertura dell’edizione 2026, c’è grande attesa per l’esibizione della Banda della Polizia Locale di Roma Capitale, che accompagnerà in modo ufficiale il disvelamento dei colori floreali, e che secondo le prime indiscrezioni dovrebbe svolgersi il prossimo 23 aprile alle 18,00 (data da confermare).

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Quanto durerà l’esposizione a Trinità dei Monti

La storica scalinata di Trinità dei Monti è tornata in queste ora a trasformarsi in un giardino verticale mozzafiato grazie alla tradizionale mostra delle azalee, un appuntamento che segna il culmine della primavera romana.

Fino alle prime settimane di maggio dunque, Piazza di Spagna accoglierà i celebri vasi provenienti dal semenzaio comunale di San Sisto, offrendo a cittadini e turisti uno spettacolo visivo unico.Sebbene la mostra sia fruibile liberamente durante tutto l’arco della giornata seguendo i ritmi della piazza, è nelle ore diurne che i colori esplodono sotto la luce del sole, garantendo scatti fotografici indimenticabili.

L’edizione di quest’anno vede il posizionamento di esemplari monumentali che sono frutto di un meticoloso lavoro di conservazione che dura l’intero anno solare. Un patrimonio floreale, che rappresenta non solo un simbolo del verde urbano, ma un’eccellenza botanica che richiede interventi costanti per garantire che la fioritura avvenga contemporaneamente proprio in occasione dell’esposizione sulla scala settecentesca.