Giustizia, Antonio Mura nuovo capo di gabinetto di Nordio: ex pg della Corte d’appello di Roma

Il magistrato, già alla guida dell’Ufficio legislativo di via Arenula, prende il posto di Giusi Bartolozzi dopo le dimissioni seguite alle polemiche sul referendum e al caso Almasri

Antonio Mura. Foto Sardegnalive.net

Antonio Mura, 72 anni, magistrato in pensione originario di Sassari, sarà il nuovo capo di gabinetto del ministero della Giustizia. La scelta è stata compiuta dal ministro Carlo Nordio e, secondo quanto riferito da via Arenula, la nomina verrà formalizzata nei prossimi giorni.

Il magistrato, già alla guida dell’Ufficio legislativo di via Arenula, prende il posto di Giusi Bartolozzi dopo le dimissioni seguite alle polemiche sul referendum e al caso Almasri

Magistrato di lungo corso ed ex procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma, Mura lascia così la guida dell’Ufficio legislativo del ministero. Il suo nome era già emerso nei giorni scorsi come principale candidato alla successione di Giusi Bartolozzi, dimessasi martedì.

Le dimissioni di Bartolozzi sono arrivate (assieme a quelle del sottosegretario Demastro) all’indomani del referendum sulla giustizia, in un clima già segnato dalle polemiche.

A pesare, oltre all’indagine a suo carico sul caso Almasri, anche alcune dichiarazioni contro la magistratura, definita “plotone d’esecuzione”. Parole poi in parte ritrattate, con il riferimento — ha chiarito — allo stato di “assoluta prostrazione” di chi si trova coinvolto in vicende giudiziarie.

Nel curriculum di Mura figura anche una precedente esperienza proprio al ministero della Giustizia: tra il 2014 e il 2017 ha ricoperto l’incarico di capo del Dipartimento per gli Affari di giustizia durante il mandato del ministro Andrea Orlando.

Il profilo

Antonio Mura vanta una lunga esperienza nella carriera requirente, affiancata da incarichi giudicanti. Ha lavorato come sostituto procuratore della Repubblica a Livorno e successivamente come giudice presso la Corte d’Assise di Firenze. È stato componente del Consiglio superiore della magistratura e, in seguito, ha ricoperto il ruolo di sostituto procuratore generale in Corte di Cassazione.

Nel corso della sua carriera a via Arenula ha guidato diversi dipartimenti, tra cui quello per la giustizia minorile, l’organizzazione giudiziaria e gli affari di giustizia.

Considerato un giurista di grande esperienza, viene descritto come una figura dal profilo più riservato e meno incline alle esternazioni pubbliche rispetto a Giusi Bartolozzi.

Diplomato con il massimo dei voti al liceo classico Azuni di Sassari, nipote dell’avvocato Dino Milia ed ex calciatore, ha smesso la divisa di atleta con l’ingresso in magistratura nel 1981.