FL8 Roma-Nettuno, svolta definitiva: il Consiglio di Stato sblocca il raddoppio Campoleone-Aprilia

FL8 Roma-Nettuno, il Consiglio di Stato respinge il ricorso sugli espropri e sblocca definitivamente il raddoppio Campoleone-Aprilia: cosa cambia ora per lavori e pendolari

Immagine di repertorio.

Il raddoppio della linea FL8 Roma-Nettuno compie il passo decisivo che mancava: il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da alcuni proprietari dei terreni interessati dagli espropri, confermando in via definitiva la legittimità delle procedure e la pubblica utilità dell’opera.

FL8 Roma-Nettuno, il Consiglio di Stato respinge il ricorso sugli espropri e sblocca definitivamente il raddoppio Campoleone-Aprilia: cosa cambia ora per lavori e pendolari

Nei mesi scorsi si era parlato dell’avvio dei lavori tra Campoleone e Aprilia, con focus su cantieri e possibili impatti per i pendolari.

Oggi, invece, la novità è che non esistono più ostacoli legali: il progetto è stato definitivamente blindato anche sul piano amministrativo.

La decisione conferma quanto già stabilito dal TAR del Lazio e chiude ogni incertezza sull’iter autorizzativo.

In concreto, questo nuovo avanzamento, questo passaggio approvato significa che il raddoppio di circa 6 chilometri tra Campoleone e Aprilia può proseguire senza il rischio di ulteriori stop legati ai ricorsi.

Per la linea FL8 Roma-Nettuno, utilizzata quotidianamente da migliaia di pendolari tra il litorale sud della Regione Lazio e la Capitale, si tratta di un passaggio chiave.

Nel dettaglio, il tratto a binario unico é infatti uno dei principali fattori che limitano la frequenza dei treni e amplificano ritardi e disservizi.

Il raddoppio consentirà una maggiore regolarità del servizio, più corse e una gestione più fluida della circolazione ferroviaria.

In prospettiva, il potenziamento potrà integrarsi con l’implementazione del sistema di segnalamento ERTMS di livello 2, previsto in configurazione stand alone e destinato a migliorare ulteriormente l’efficienza della linea, anche nei tratti che resteranno a binario singolo.

Il punto centrale, oggi, è chiaro: dopo l’annuncio dei cantieri, arriva la certezza giuridica definitiva.

Pertanto, il raddoppio della FL8 Roma-Nettuno non è più soltanto un progetto in corso, ma un intervento confermato in modo irrevocabile, destinato a cambiare in modo strutturale la mobilità ferroviaria tra Roma e il sud della provincia.

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