La Sagra del Polentone torna ad Orvinio nell’ultimo fine settimana di gennaio. Siamo in uno dei borghi più belli d’Italia. Qui si potrà degustare questo piatto tipico e prelibato, godere del relax e del respiro a pieni polmoni, dei sapori tipici e dei piatti genuini.
L’appuntamento è in programma domenica 25 gennaio 2026. Sarà anche una bella occasione per andare alla scoperta di questo splendido borgo, dove ci sono tante cose da fare a contatto con la Natura, sia in estate che in inverno.
Prelibatezze e prodotti a Km0 nella Sagra del Polentone di Orvinio: una domenica tra sapori locali, monumenti e natura

Si svolgerà a Orvinio, questo weekend, la Sagra del Polentone. Appuntamento in piazza del Comune, domenica 25 gennaio, nel cuore di uno dei Borghi più belli d’Italia.
L’evento, giunto alla 44ª edizione, è organizzato dalla Pro Loco di Orvinio e rappresenta un vero e proprio viaggio nei sapori autentici della tradizione contadina.
Il piatto simbolo della sagra è il polentone raffermo, cucinato rigorosamente in bianco, secondo l’antica ricetta locale.
Viene servito con cicoria ripassata, pancetta, salsiccia e spuntature, un abbinamento che esalta la semplicità e la forza dei sapori di una volta.
A completare il piatto, per chi lo desidera, è possibile aggiungere parmigiano o pecorino, per rendere il polentone ancora più ricco e gustoso.
Un menù unico all’insegna della qualità

Il menù della Sagra del Polentone di Orvinio prevede la degustazione di questo piatto unico, accompagnato da acqua o vino. Tutti gli ingredienti utilizzati sono scelti con grande attenzione: carni locali della zona, prodotti genuini e del posto.
La Pro Loco punta da sempre sulla qualità delle materie prime, valorizzando le eccellenze del territorio e sostenendo i piccoli produttori.
La preparazione nei “callari” di rame

Uno degli aspetti più affascinanti della sagra è la preparazione della polenta. La farina di mais, proveniente da piccoli produttori locali, viene cotta nella cucina della Pro Loco e girata a mano nei tradizionali callari di rame, grandi pentoloni utilizzati per mantenere intatta l’autenticità della polenta di una volta. Un rito lento e paziente che racconta la storia del borgo.
La sagra si svolge all’interno di una tensostruttura riscaldata, con posti al coperto, permettendo di mangiare comodamente in piazza anche in caso di maltempo. L’apertura della manifestazione è prevista dalle ore 10, con i mercatini, mentre il pranzo inizia dalle 12.30, accompagnato da musica in sottofondo.
Orvinio, borgo della Sabina tra natura, storia e tradizioni
Orvinio è un piccolo e affascinante borgo della Sabina, situato a 840 metri sul livello del mare, capace di regalare a chi lo visita un’esperienza di relax totale, aria pura e contatto autentico con la natura. Collocato a metà strada tra due altipiani, il paese offre una vista suggestiva sul Monte Velino, che si mostra dalla base in tutta la sua imponenza.
Da sempre Orvinio è noto per la qualità dell’aria. Fino a circa un secolo fa veniva scelto come luogo di cura da chi soffriva di tubercolosi, mentre oggi ospita una piccola comunità internazionale di persone che hanno trovato sollievo dalla MCS (Multiple Chemical Sensitivity). Un ambiente salubre che lo rende ideale anche per chi cerca una pausa rigenerante lontano dallo stress cittadino.
Un paradiso per ciclisti e amanti delle passeggiate
Il territorio di Orvinio è particolarmente apprezzato da ciclisti e motociclisti, grazie ai suoi percorsi panoramici e poco trafficati.
Tra i luoghi di interesse spiccano la chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, la chiesa sconsacrata di San Giacomo, la chiesa di San Nicola di Bari e il suggestivo Castello Malvezzi Campeggi, simbolo del borgo.
Orvinio si trova all’interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, un’area pianeggiante ma di montagna, ideale per escursioni a piedi, in mountain bike o a cavallo. Non a caso Orvinio è una delle tappe tra le più belle del Cammino di San Benedetto che collega Norcia, città Natale del santo, a Cassino passando per Subiaco.
Orvinio è una meta perfetta anche per soggiorni più lunghi grazie ai suoi eventi enogastronomici. Da ricordare, tra le varie sagre e appuntamenti, anche la Sagra dei cecamariti all’aglione a giugno, seguita a luglio dalla Sagra delle fettuccine all’aglione, dalla Sagra degli gnocchi al sugo di pecora e dall’Estate Orviniese. Ad agosto c’è la Sagra della polenta. A dicembre, infine, chiude la Sagra dellu pizzillu, una pizza senza lievito ripiena di cicoria e carne.
Per scoprire tante altre cose su Orvinio leggi anche: Orvinio, tutto quello che c’è da sapere per scoprire il paese


















