Quando la vittima diventa detective: riconosce il suo rapinatore in centro e lo fotografa per guidare la Polizia

Dalla paura alla determinazione, così un uomo ha contribuito all’arresto del suo rapinatore

Ha trasformato la paura in lucidità, e il ruolo di vittima suo malgrado, in quello di improvvisato detective, l’uomo che ha riconosciuto in strada il soggetto che pochi giorni prima lo aveva rapinato e, senza esitare, lo ha immortalato con il cellulare nel quartiere Esquilino dove ancora circolava libero di poter commettere altri crimini.

Dalla paura alla determinazione, così un uomo ha contribuito all’arresto del suo rapinatore

Aveva subito una rapina con strappo, ma non si è arreso. Nei giorni successivi, all’Esquilino, ha riconosciuto in strada l’uomo che gli aveva portato via il telefono e, con sangue freddo, e gli ha fatto un vero e proprio servizio fotografato, senza farsi notare.

Quelle immagini, consegnate alla Polizia di Stato, ha fatto emergere nei confronti del soggetto numerosi precedenti e provvedimenti restrittivi, che hanno fatto scattare il rintraccio da parte degli agenti del Commissariato Viminale, localizzato nel quadrante e indirizzato verso un fermo rapido e mirato, con il trasferimento immediato a Rebibbia per scongiurare il rischio di fuga.

Arresti in serie tra Termini ed Esquilino

La vicenda ha fatto da apripista ad altre due rapine in poche ore nel quadrante della stazione, dove gli agenti hanno intercettato un uomo armato di coltello subito dopo una rapina in strada.

Decisiva, anche in questo caso, la collaborazione della vittima, che ha indicato ai poliziotti la direzione di fuga tra le strade del quadrante dove il rapinatore era ancora in possesso delle carte rubate sotto minaccia e l’arma utilizzata.

Attimi di paura anche anche all’interno di un negozio del quartiere, dove un ladro che aveva nascosto capi d’abbigliamento in due valigie ha minacciato l’addetto alla sicurezza con un’asta metallica per poi venire bloccato dagli agenti dagli stessi agenti.