Da Valentino, Vuitton fino a Dior: il covo alla Magliana smaschera la banda delle borse rubate

Borse di lusso rubate: tre arresti a Roma aprono il collegamento tra i furti nelle boutique romane di Valentino e Louis Vuitton e quello di Firenze da Dior. Il covo chiave a Magliana

Alcune borse di Valentino al momento del recupero

Il deposito centrale della banda delle borse rubate stava in un appartamento di Magliana Vecchia. Sono state recuperate qui, in casa della sorella di un sospettato, gran parte delle borse sottratte nelle boutique romane di Valentino a agosto e di Louis Vuitton a novembre: 166 pezzi sfilati dai carabinieri al mercato nero, per quasi 400mila euro. 

Borse di lusso rubate: tre arresti a Roma aprono il collegamento tra i furti nelle boutique romane di Valentino e Louis Vuitton e quello di Firenze da Dior. Il covo chiave a Magliana

L’inaspettato recupero nella casa-deposito effettuato dagli uomini dell’Arma sabato mattina si è rivelato così una svolta cruciale.

Ha confermato agli investigatori di trovarsi sulla strada giusta per smascherare una banda multietnica, con membri operativi e di supporto provenienti da Roma e dal litorale, specializzata nei maxi furti ai danni di boutique del lusso.

Dieci persone in tutto, ora indagate, per la loro specializzazione.

L’aggancio con Firenze e la rete della banda

La svolta arriva da Firenze, dove il 31 agosto la boutique Dior era stata svaligiata con la stessa tecnica. In quella occasione le immagini della video sorveglianza avevano immortalato dettagli cruciali per cui l’altro giorno tre ladri sono finiti in carcere con relativa misura cautelare.

Le procure di Firenze e Roma, lavorando a braccetto, hanno scoperto così che i tre potrebbero essere gli stessi che insieme ai complici hanno svaligiato Valentino e Vuitton a un passo da piazza di Spagna.

Arresti e indagati

A finire in manette Ion B., 28 anni, moldavo a Roma senza fissa dimora; Ignacio R., 37 anni, uruguaiano residente a Anzio e Vittorio B., 25 anni, romeno con domicilio a Roma centro.

Un quarto uomo, ripreso dalle telecamere durante il furto a Firenze, è ancora ricercato.

La refurtiva e gli strumenti sequestrati

Ma torniamo al deposito delle borse rubate. Il covo romano, in via Alfredo Testoni, custodiva 137 borse e un paio di scarpe Louis Vuitton dei 140 sottratti il 17 novembre e 29 borse Valentino delle 74 rubate ad agosto. 

Gli uomini dell’Arma nella casa a Magliana Vecchia hanno trovato anche gli abiti indossati dai ladri durante i furti, strumenti da scasso, una fiamma ossidrica, un disturbatore di frequenze e diversi cellulari, materiale ora al vaglio per ricostruire i singoli ruoli e collegamenti della banda.

Prospettive e piste aperte

Il decreto di perquisizione nell’appartamento era stato emesso dalla procura di Roma, mentre il tribunale di Firenze disponeva i mandati di cattura per i tre ladri coinvolti nel furto fiorentino (dove a differenza di Roma il bottino per ora è sparito). Le indagini, ora, potrebbero portare ad altre catture.

Anche se i furti da ricostruire sono diversi e ben architettati. Potrebbero rivelarsi, infatti, collegamenti con altri colpi. Come quello del novembre 2024 con bottino da 200mila euro sempre da Valentino.

O quello di Bulgari di pochi mesi prima, nel giugno 2024: un furto spettacolare con ingresso dalla rete fognaria e bottino di oltre un milione di euro.

Per non parlare del caso della maison di Fendi nell’anno precedente quando in meno di cinque minuti sono stati svuotati due interi scaffali.