L’assessorato capitolino alla Cultura ha annunciato fondi per un milione di euro destinati alla apertura della Casa della Cultura nell’ex mercato San Fiorenzo di Ostia. E i giovani della cittadina si sono attivati per collaborare alla realizzazione del progetto.
L’annuncio del finanziamento comunale di un milione di euro destinati a progettazione e ristrutturazione della Casa della Cultura nell’ex mercato San Fiorenzo di Ostia mobilita i giovani
Com’è noto l’ex mercato San Fiorenzo, trasformato in ludoteca nell’ambito del Punto Verde qualità “Le dune”, da anni non è più impiegato per fini pubblici. C’è un piccolo ufficio utilizzato dai messi comunali e dalla fine del 2024 il salone interno dell’immobile è stato liberato da un grande gioco-castello per bambini, rimasto dalla ludoteca.
Circa sei mesi fa l’assessore comunale Massimiliano Smeriglio, incontrando a Ostia le realtà culturali, alla richiesta del destino dell’ex San Fiorenzo, aveva rivelato che della Casa della Cultura non esisteva né il progetto né il finanziamento. A distanza di così poco tempo Smeriglio ha tenuto fede al suo impegno e ha fatto sapere di aver trovato un milione di euro per la realizzazione di Ostia.
La reazione dei giovani di Apecultura
Alla notizia, i giovani attivi nel campo culturale non solo hanno manifestato la loro approvazione ma si sono anche messi a disposizione dell’Assessorato per collaborare alla realizzazione con idee, proposte e confronti.
Alberto Tabbì ha incontrato e intervistato questi giovani, riuniti nel gruppo “Apecultura”. “Siamo molto contenti per questa notizia, anche perché è tanto che chiediamo comunque di avere questo spazio proprio per la cittadinanza – osserva Lorena Galleti del coordinamento Apecultura – Quindi per noi giovani questa e sicuramente è una bellissima notizia. Speriamo presto di vederla concretizzata. Stiamo lavorando tanto comunque sotto il punto di vista di aggregazione già di nostro quindi sarà sicuramente una cosa positiva”.
E’ un qualcosa che parte, come dire, da lontano, da sei mesi fa vero?
“Eh sì – risponde Cristina Cau, coordinamento Apecultura – questo impegno diciamo è stato assunto soprattutto da Roma Capitale con l’assessore alla cultura Massimiliano Smeriglio; risale a sei mesi fa e al Teatro del Lido, in quella occasione, lo stesso assessore ci confermò come effettivamente in assenza di un progetto ben definito e di fondi sicuri, fosse comunque difficile pensare a uno sviluppo concreto di questo progetto. Oggi invece possiamo dire che c’è una speranza, come dire, un po’ più concreta e di vedere realizzato questo progetto e di vedere soprattutto tutto le istituzioni collaborare quindi e l’amministrazione locale e il nostro Municipio e Roma Capitale”.
Avete già qualche idea su come riempire questa Casa della Cultura?
“Certo – afferma Asia Bertello di Apecultura – Vorremmo creare uno spazio ricreativo per tutte le persone di Ostia in cui venire a studiare, in cui avere un’area di co-working”. “Pensavamo – aggiunge Simone Mancini di Apecultura – che potrebbero esserci magari attività di teatro, attività di cinema e anche un luogo di incontro per i giovani”.
A proposito di giovani più in generale, per i giovani di Ostia cosa vuol dire avere una casa della cultura?
“Significa molto – conclude Lavinia Polzella di Apecultura – Nel senso che io sono stata sia studentessa e ora anche docente nel mio percorso non mi sono mai sentita rappresentata come appunto ragazza e giovane. Il fatto che questo luogo sia stato precedentemente anche luogo dell’infanzia per i bambini e ora in disuso, venga rivalutato anche come simbolo, quindi anche rappresentativo della comunità, è molto importante”.
Adesso l’amministrazione dovrà passare dalle parole e dai numeri ai progetti e ai cantieri. I giovani ci saranno, collaborativi, vigili e attenti.
Servizio TG di Alberto Tabbì

















