L’aggiornamento epidemiologico sul virus West Nile nel Lazio continua a sollevare preoccupazioni, con l’identificazione di ben 30 nuovi casi di infezione, emersi dalle analisi condotte dal laboratorio di Virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”
Il totale dei casi West Nile nel Lazio e l’epicentro dei casi di infezione: si alza l’attenzione per la sicurezza delle donazioni di sangue
Queste nuove positività , alla data di oggi, lunedì 11 agosto, portano il totale complessivo a 136 casi dall’inizio della rilevazione 2025. Un aggiornamento epidemiologico sul virus West Nile nel Lazio, che continua a sollevare preoccupazioni, con l’identificazione dei nuovi casi di infezione.
Le analisi condotte dal laboratorio di Virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” hanno certificato peraltro, che la maggior parte dei nuovi contagi si concentra nella provincia di Latina, con una diffusione che interessa diversi comuni tra cui Aprilia, Cisterna, Latina, Maenza, Pontinia, Priverno, San Felice Circeo e Santi Cosma e Damiano.
Tuttavia, focolai sono stati rilevati anche nelle province di Roma, ad Anzio e Velletri, e di Frosinone, a Castro dei Volsci, a dimostrazione di come il virus si stia diffondendo in modo capillare sul territorio regionale. La situazione richiede un monitoraggio costante e un’attenzione elevata da parte delle autorità sanitarie e della popolazione.
Lo stato di salute dei pazienti e il bilancio dei decessi
Dall’analisi dei 136 casi totali, emerge un quadro dettagliato sulla situazione clinica dei pazienti. A oggi, 20 persone sono ricoverate in reparti ordinari, mentre 4 si trovano in terapia intensiva, a testimonianza della gravità che l’infezione può assumere in alcuni casi.
Il dato più confortante invece riguarda il numero di guariti: 26 persone sono state dimesse, mentre ben 77 pazienti, pur essendo positivi, si trovano in buone condizioni e stanno gestendo la malattia presso il proprio domicilio. Purtroppo, il bilancio dell’emergenza West Nile si aggrava con l’ufficializzazione di 9 decessi, un numero che sottolinea la letalità potenziale del virus e la necessità di una prevenzione efficace.
La distribuzione dei casi sul territorio mostra una netta prevalenza della ASL di Latina, con 126 casi accertati, seguita dalla ASL Roma 6, con 6 casi, e dalla ASL di Frosinone, con 2 casi.
La sicurezza delle donazioni di sangue e le implicazioni sanitarie
Tra i 30 nuovi casi, due persone sono state identificate come donatori asintomatici. Questo dato, apparentemente allarmante, è in realtà un’importante conferma della solidità del sistema trasfusionale regionale. I due donatori sono stati individuati grazie alle attività di screening del Centro Regionale Sangue, a dimostrazione della sicurezza e dell’efficacia dei controlli che vengono eseguiti per prevenire la trasmissione di infezioni attraverso le donazioni.
La tempestiva individuazione di questi casi asintomatici è fondamentale per garantire che il sangue e i suoi derivati siano sicuri per i riceventi.


















