Spiagge libere urbane di Ostia: la stagione balneare può partire (senza chioschi)

Firmate le concessioni e le convenzioni tra privati e Campidoglio, partiti stamattina i lavori per preparare le spiagge libere urbane all’assalto del week end lungo del 2 giugno

Finalmente la concessione: i gestori delle spiagge libere urbane di Ostia hanno preso possesso degli spazi assegnati con il bando di gara e hanno iniziato i lavori per prepararle all’assalto del week end lungo del 2 giugno. Resta l’incognita dei punti ristoro che per ora verranno sostituiti da stand espositivi e organizzati con distributori automatici.

Firmate le concessioni e le convenzioni tra privati e Campidoglio, partiti stamattina i lavori per preparare le spiagge libere urbane all’assalto del week end lungo del 2 giugno

A distanza di oltre un mese dalla pubblicazione della graduatoria per il bando di gara lanciato dal Comune di Roma Capitale per la gestione di nove spiagge libere urbane (le tre di lungomare Duca degli Abruzzi assegnate a Zetema per assenza di candidature), finalmente l’amministrazione ha sottoscritto con i vincitori la convenzione con la concessione annuale. E già questa mattina sono iniziati i lavori per la preparazione degli arenili al week end lungo che includerà il lunedì festivo del 2 giugno.

I gestori (ad eccezione del lotto della ex Spiaggetta di piazza Sirio per il rinvio della firma) potranno già montare le passerelle, le postazioni del servizio di salvamento, i bagni chimici e la piattaforma in legno sulla quale saranno montati i punti ristoro con i magazzini. Mentre, però, potrà iniziare da subito il noleggio di ombrelloni e lettini, per la posa dei chioschi ci sarà ancora da attendere qualche autorizzazione. In particolare serve il permesso per l’allaccio in fogna ma, secondo indiscrezioni, serviranno anche i nulla osta Paesaggistico e quello della Guardia di Finanza.

Il problema dell’impossibilità di montare i chioschi al momento verrà risolto con la posa di stand espositivi, nei quali riporre le attrezzature e, per chi farà questa scelta, anche i distributori automatici di bevande e caffetteria. Solo una volta ottenuti i nulla osta, incluso quello all’allaccio in fogna, si potrà procedere con il montaggio delle strutture in legno che, ricordiamo, dovranno rispettare precise prescrizioni:  i chioschi saranno di una superficie massima di 47,50 metri quadrati per un’altezza massima di 3 metri. Davanti o intorno al punto-ristoro si potrà montare una tenda ombreggiante di 35 metri quadrati. La parte destinata all’attività commerciale è di un massimo di 25 metri quadrati.

In cambio della possibilità di esercitare le attività commerciali, i gestori dovranno garantire la pulizia degli arenili loro assegnati e assicurare la sorveglianza in mare con il servizio di salvamento.

Silenzio sulla spiaggia libera di Castelporziano

Mentre, dunque, fervono i lavori per l’avvio della stagione balneare sulle spiagge libere urbane, resta nel più assoluto silenzio il destino della spiaggia libera di Castelporziano. I chioschi continuano a restare chiusi, non c’è il servizio di salvamento, gabinetti e docce sono inutilizzabili.

“A Capocotta i bagnini li metta il Campidoglio”

Anche per la spiaggia libera di Capocotta si procede a tentativi, senza un chiaro progetto di servizio pubblico. Finora non sono stati garantiti i servizi di salvamento ed è di queste ore l’ingiunzione fatta dalla Guardia Costiera al Campidoglio affinchè doti quel tratto di arenile dei bagnini necessari. Dovrà essere posizionata una postazione ogni 100 metri.

Intanto questa mattina l’assessore capitolino al Demanio e Patrimonio, Tobia Zevi, condurrà un sopralluogo per assistere al via libera dei lavori sulle spiagge libere urbane interessate dall’affidamento ai privati.