Tivoli, l’ex prof di religione accusato di pedofilia va a processo

Mirko Campoli, ex prof di religione e catechista, sarà giudicato in abbreviato. Per lui in vista un secondo processo 

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Mirko Campoli

Mirko Campoli, l’ex professore di religione di Tivoli e per anni dirigente dell’Azione Cattolica locale, arrestato a maggio con l’accusa di aver abusato di più adolescenti, chiede di essere giudicato in abbreviato, il rito, che in caso di condanna, garantisce uno sconto di pena. La proposta dell’imputato è stata accolta ieri, 9 novembre, in sede di udienza preliminare dal gip di Tivoli, Emanuela Francini.  La sentenza, però, è prevista non prima di febbraio.

Mirko Campoli, ex prof di religione e catechista, sarà giudicato in abbreviato. Per lui in vista un secondo processo

Per Campoli allora si chiuderà solo il primo procedimento a carico e che contesta i presunti abusi su vittime ora maggiorenni. Per altri due casi, in cui le vittime risultano tuttora minorenni, è stato avviato un secondo procedimento.

L’autorità giudiziaria ha disposto per i due ragazzi, ora 14 e 16 anni, l’incidente probatorio, l’assunzione della prova in fase preliminare che sarà effettuata ascoltando le vittime con le massime garanzie del caso.

Le parti civili

Le vittime del procedimento in corso si sono costituite parte civile come la Garante per l’infanzia e l’adolescenza nel Lazio, Monica Sansoni, che tramite l’avvocato Pasquale Lattari, ha chiesto che l’ex prof – presente in aula – venisse condannato a versare al Garante 20mila euro da destinare a progetti nelle scuole della provincia di Roma.

L’arresto

Campoli, 46 anni, insegnante di religione ed ex vicepreside di una scuola superiore di Tivoli, da sempre impegnato anche nell’Azione Cattolica, era stato arrestato a maggio dagli agenti del Commissariato di Tivoli con l’accusa di violenza sessuale ai danni di quattro bambini e adolescenti di età compresa, all’epoca dei fatti, tra i 10 e 15 anni.

Le violenze – secondo quanto ricostruito dalla locale procura– sarebbero andate avanti per anni e compiute durante i campi scuola o nelle gite scolastiche.

Dopo la decisione di lasciare l’Azione cattolica l’ex prof, per mantenere evidentemente un contatto diretto coi ragazzi  si era fatto assumere come educatore in una casa famiglia di Roma per bambini in difficoltà e abusati. Il quarto episodio sarebbe avvenuto – secondo la procura – proprio in questo contesto.

Il prof “amico”

Affidabile e molto rispettato anche nell’ambito della Curia, dove ha rivestito degli incarichi, l’ex docente di religione sarebbe riuscito per anni a stabilire rapporti stretti e amichevoli non solo con gli stessi ragazzi ma anche con le famiglie.

Nell’ordinanza firmata dal gip di Tivoli era così descritto: “Il prof era un uomo impossibile da odiare, un secondo padre, una persona conosciuta e benvoluta da tutti, capace di comprare il silenzio delle vittime con regali costosi, ma anche con l’ascolto, con la comprensione, con parole adatte a consolare dalle angosce dell’adolescenza”.

Gli abusi sarebbero avvenuti in particolare durante le gite e mentre i ragazzi dormivano. A stupire gli investigatori la coincidenza delle descrizioni degli approcci fornite anche da vittime mai entrate in contatto tra loro.

La posizione dell’imputato è comunque da considerarsi innocente fino al terzo grado di giudizio.